La mini-frana

Stesso posto, stessa spiaggia… È vero che tornare giorno dopo giorno al solito parco giochi dove il tuo bimbo ha già visto tutto, ha già provato tutto, può diventare una vera sfida
anche per super-mamme e super-papà. Sarà umanamente possibile in questa situazione di staccarsi dal cellulare e non
annoiarsi a morte?

Provate questo gioco accattivante e sbalorditivo nella sua semplicità, che favorisce nei bambini il modo di pensare ‘out of the box’ (fuori dalla scatola).

Età 3 – 7 anni
Tempo A partire da 10 min
Dove Al parco giochi
OccorrenteUn scivolo, un po’ di ghiaia
Descrizione - Andate al fondo di un scivolo, di solito la sua ultima parte è sollevata di circa 30 cm sopra la terra. Avete già capito cosa vogliamo fare? Giusto!

- Portate un paio di manciate di ghiaia e depositatela su questa ultima parte del scivolo. Sotto per terra potete mettere altri pietruzze che rappresenteranno le macchine, autobus, alberi, ecc.

- Quando siete pronti, con un gesto deciso fate partire la ghiaia dallo scivolo su qualsiasi cosa avete posizionato sotto.

- Visto che questo è un gioco che finisce bene, a questo punto dovreste cominciare i lavori di soccorso, ovviamente con aiuto di cani, ambulanze e, perché no, supereroi.

- Il descritto ‘loop’ può essere ripetuto all’infinito con le nuove variazioni, osservando e studiando movimento e percorsi che farà la ghiaia, quali pezze cadranno più lontano, quali – più vicino, quali oggetti saranno sotterrati dalle pietre e quali invece saranno trascinati giù dal flusso, ecc.
CautelaNessuna. Ricordatevi che la mini-frana non è un gioco-catastrofe, è
piuttosto un laboratorio per l’osservazione e lo studio di un fenomeno naturale. Avere le informazioni sulle sue dinamiche è rassicurante per i bambini.
Costo0 euro
Perché ci piace# È semplice e affascinante, come dicono gli inglesi un vero ‘value for money’.

# Mostra in maniera molto concreta la dinamica della frana formata dalle rocce; è vero che possiamo sempre immaginare come i massi rocciosi rotolano giù dal pendio, ma quando lo si vede con i propri occhi “l’assorbimento” delle informazioni è immediato.

# Il far vedere ai bambini il “dopo-frana” con lavori di soccorso e il ripristino dello status quo è un passaggio molto significativo per lo sviluppo della resilienza, anche se in questo caso si tratta solo dell’immaginazione.

# Le variazioni sul tipo di frana da generare sono innumerevoli: può essere una semplice manciata di ghiaia, uno o più sassi che rotolano lungo lo scivolo, un mezzo secchiello di sabbia che viene fatto scivolare giù lungo lo scivolo e in questo caso “seppellisce” gli oggetti posizionati alla base dello scivolo…

# A seconda dell’età del bambino le osservazioni che si possono fare sono diverse; si possono trovare numerosi paralleli con i fenomeni naturali e gli eventi che si verificano in natura (valanghe, terremoti, ecc.).

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Author: Yelena

Una mamma russa, una naturalista e un’appassionata di danza, mi trovo particolarmente a mio agio nel caos creativo. Adoro leggere i libri per imparare cose nuove: dai missili e razzi spaziali a paleontologia, dal flamenco all’origami. Per non impazzire - pratico l’autoironia come cura universale da tutti i guai.

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