5 benefici sorprendenti del teatro per i più piccoli

‘Sono brutti!’ – ha detto l’altro giorno una bimba nella sala d’attesa dalla pediatra, puntando il dito verso il libro dei dinosauri che il mio bimbo stava sfogliando. Egli si è voltato verso di me e ha chiesto: ‘Mamma, perché quella bimba dice che sono brutti? Sono belli!

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Vi siete mai chiesti perché molti bambini hanno un debole per i dinosauri? Io me lo chiedo di continuo da quando il mio figlio è entrato nell’età giurassica, per modo di dire. Gli piacciono i dinosauri giganti, lenti e pacifici, ma anche quelli carnivori con un po’ di grinta e i denti a rasoio, i bipedi e i quadrupedi; gli piacciono le loro corna, le placche ossee, le creste, le vele e le piume – ogni piccola cosa legata ai dinosauri lo affascina all’infinito.   

Effettivamente, perché? Perché per alcuni bimbi i dinosauri sono così affascinanti? 

La mia ipotesi è che certi bambini hanno bisogno di appropriarsi delle qualità che i dinosauri rappresentano – la forza fisica, la calma, la capacità di difendersi e difendere il proprio territorio nonché la capacità di superare gli ostacoli di ogni genere.

Questi pensieri mi hanno portato a fare una ricerca sul teatro, strumento d’eccellenza d’immedesimazione. Si è aperto un mondo! Le virtù del teatro sono difficilmente trovabili, riunite insieme, in altre attività, e offrono un aiuto gentile per la crescita dei piccoli. 

Ecco l’elenco concentrato di quelle che considero le sue virtù fondamentali

  1. Il Teatro aiuta a costruire la fiducia in se stessi

Anche i bimbi molto timidi in un paio di settimane riescono a diventare abbastanza fiduciosi in se stessi per fare parte di uno spettacolo. Non perché devono, ma perché recitare è divertente! 

  1. Il Teatro aiuta a sviluppare la concentrazione

I bambini a ogni sessione (lezione?) sono incoraggiati ad ascoltare i pensieri e le idee degli altri. E poi, per seguire la narrazione e memorizzare i punti importanti,  chiaramente serve una certa concentrazione (anche per gli adulti). 

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  1. Il Teatro aiuta a sviluppare le capacità linguistiche e di comunicazione in generale

Uso frequente di canzoncine, poesie, nonché del linguaggio tipico di certi personaggi (pensate a Mago Merlino o Re Artù), incoraggia lo sviluppo spontaneo del vocabolario. Ma non si tratta solo di parole! Gli attori forse, come in nessun’altra professione, sono consapevoli della comunicazione non verbale – espressioni facciali e linguaggio del corpo – sono gli strumenti che un attore impara a usare per comunicare in modo efficace.

  1. Il Teatro sviluppa l’intelligenza emotiva

Per immedesimarsi nei personaggi, i bambini devono fare uno sforzo per capire che cosa provano i protagonisti e quali sono le motivazioni che li spingono a fare certe cose e a dire certe parole. Sono incoraggiati a cercare queste emozioni dentro di sé e a provare a mostrarle nei momenti opportuni per essere credibili nel loro ruolo. E guarda caso proprio l’identificazione, la regolazione e l’utilizzo delle emozioni sono gli elementi principali dell’intelligenza emotiva (qui).

  1. Il teatro aiuta a diventare più resilienti

Abbiamo già parlato della resilienza nell’articolo “Che cos’è resilienza e perché è importante a svilupparla nei bambini?’’. Siamo convinti che il gioco sia uno strumento innato che i piccoli hanno a disposizione per imparare la resilienza. Il teatro in questo contesto sembra un ausilio d’eccellenza; mettendosi nei panni di vari personaggi, trovandosi nelle situazioni nuove, i bambini sviluppano inevitabilmente la plasticità mentale.  

Credo sia impossibile riassumerlo meglio di Shakespear:

“Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti”

Vorrei precisare che il teatro di cui parliamo non è quello di Cechov o di Goldoni, ma è una via di mezzo tra i giochi di ruolo, i giochi del ‘far finta’ e la classica recita teatrale. In inglese tutte queste sfumature sono riunite sotto la parola ‘drama‘, e noi invece per lo scopo di questo articolo, lo chiameremo teatro. 

Semplificando, possiamo indicare le differenze tra i vari generi in seguente modo: 

Recita normale – c’è il palcoscenico, i ruoli sono predefiniti dalla pièce teatrale, gli attori seguono la struttura dell’opera senza deviazioni. 

Giochi di ruolo – non si usa il palcoscenico, il gioco è per la gran parte mentale, il narratore indirizza lo svolgimento della storia.   

Giochi di “far finta di”– non necessitano di palcoscenico, non necessitano di nessun tipo di struttura in generale e possono non avere nessuna trama. 

Teatro per i piccoli – utilizza il palcoscenico, i ruoli sono scelti dai piccoli attori in funzione del tema generale (vichinghi, fate, mare, bosco ecc.), la trama c’è ma viene costruita man mano con la partecipazione dei bambini. 

Ovviamente ognuna di queste categorie di gioco è valida per diverse situazioni, ma quella più adatta all’età tra 2 e 6 anni è, secondo noi, il teatro per i più piccoli. 

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Quali sono le particolarità del teatro per i piccoli? 

1) Prima di tutto, considerate che la parte più preziosa dal punto di vista educativo è la preparazione alla performance e non la performance stessa. 

2) La narrazione non è rigida, si costruisce con la partecipazione dei bambini, a partire da un ambiente scelto (oceano, mostri, spazio, tecnologia ecc.) 

3) Non ci sono i ruoli ‘piccoli’ o ‘poco importanti’, tutti i ruoli devono essere di importanza equiparabile (non tutti i ruoli sono ‘buoni’ ma interessanti, di rilievo). 

Vi prepareremo in seguito una serie di articoli e schede gioco dedicate al tema ‘Teatro dei piccoli’ per darvi dei piani concreti per approfittare di questo strumento polivalente.

Per ulteriori approfondimenti:

Siti

  1. Pijama Drama
  2. Drama Notebook

Libri

  1. Il teatro bambino. Itinerari formativi per l’infanzia
  2. Tutti giù dal palco. Fare teatro a scuola dalle materne alle medie
  3. Laboratorio teatro. Proposte per fare teatro nella scuola
  4. Laboratorio del far finta. Giochi e attività per sviluppare l’immaginazione

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Author: Yelena

Una mamma russa, una naturalista e un’appassionata di danza, mi trovo particolarmente a mio agio nel caos creativo. Adoro leggere i libri per imparare cose nuove: dai missili e razzi spaziali a paleontologia, dal flamenco all’origami. Per non impazzire - pratico l’autoironia come cura universale da tutti i guai.

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