Giochi senza età: l’arco

Ieri sono andata a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa con il nipotino. Tempo era gradevole, mi stavo godendo il sentiero, ma dopo pochi passi è arrivata la fatidica frase:

– Sono stanco…

– Ma se camminiamo da neppure 10 minuti! – non ci credevo io.

Circa una volta su dieci in una situazione come questa, piuttosto che partire con i soliti discorsi di “resisti ancora un po’…”,  mi viene un raptus creativo:

– E se facessimo un arco? – sono riuscita a sorprendere me stessa con questa domanda.

Il visetto del mio nipote si è incuriosito:

– E come si fa?

– E, caro mio, una volta la nonna li sapeva fare proprio bene. Adesso ti faccio vedere come si fa.

E così abbiamo cominciato a cercare un ramo adatto al nostro “progetto”.

Non c’era più né noia, né stanchezza. Osservavamo con cura i cespugli di nocciolo e i rami di faggio, complici nella nostra avventura. Dopo un bel po’ abbiamo adocchiato il materiale giusto: un ramo di nocciolo affusolato, un po’ curvo e non troppo grande.

Con il coltello da escursionismo (che ci portiamo sempre dietro, non si sa mai) siamo riusciti a tagliare il ramo e togliergli la corteccia.  Con il primo pezzo abbiamo fatto l’arco legando le due estremità con uno spago (anche questo non manca mai nel nostro zaino da escursionisti).

Abbiamo poi usato l’ultima parte del ramo, la parte più sottile, per realizzare una bella freccia. Da quel momento è iniziata la nostra fiaba ))

Nelle due ore successive abbiamo vissuto avventure di tempi andati: eravamo cacciatori che dovevano colpire bestie feroci, viandanti che difendevano la borsa del denaro dai briganti appostati negli anfratti del bosco….

Certamente con l’arco fai-da-te non speravamo veramente di colpire qualcosa. Ma ci siamo divertiti e abbiamo avuto la soddisfazione di imparare a fare un giocattolo con quello che si trova nel bosco. Un vero gioco-tesoro che ha collegato la mia infanzia con quella del mio nipote.

Età Da 4 anni
Tempo 20-30 min
Dove All'aperto
Occorrente- Un ramo affusolato, meglio se leggermente curvo, di circa 2 cm di diametro alla base, con una lunghezza di circa 1,5 m per l’arco vero e proprio,
- Altro ramo più sottile, di circa 1 m per la freccia
- Uno spago di circa 1,5 m
Descrizione 1. Trovato il ramo adatto, si taglia una parte di circa un metro e mezzo, si sbuccia da corteccia e rami secondari in modo da ottenere un bastone di circa un metro e mezzo e di diametro tra 1 e 2 cm.

2. Si legano le estremità del bastone con lo spago tendendolo in modo che il ramo formi un arco (attenzione a fare una piccola incisione sul legno in modo che lo spago non scorra quando viene teso).

3. Con la parte rimanente del ramo, più sottile, si costruisce la freccia.
CauteleQuando si lancia la freccia si deve porre attenzione a non colpire le persone, ma archi così costruiti in genere non sono fonte di pericolo 😉
CostoNessuno
Perché ci piace# Permette al bambino di essere partecipe alla costruzione di un giocattolo che poi potrà usare per le sue avventure immaginarie o fare gare con i suoi amici.

# Il tiro con l’arco è molto utile per lo sviluppo della muscolatura, motricità fine e coordinazione.

# Imparare a colpire oggetti con una freccia sviluppa numerose capacità sensoriali e fisiche importanti (capacità di valutare la distanza, immaginare la traiettoria, capire come puntare la freccia per centrare il bersaglio, ecc.

# Ormai, lo sanno fare solo i nonni )

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Author: Nonna

Una nonna italiana, insegnante di statistica e una persona con i piedi per terra, capace a distillare il caos in piccole schede pratiche e comode da usare. Vede le soluzioni dove gli altri vedono solo i problemi, e riesce a mettere in ordine persino i differenti approcci al crescere i figli di una famiglia italo-russa. Lavora in binomio con il nonno, già professore al Politecnico di Torino, che sa spiegare in modo davvero affascinante tosti concetti di fisica e matematica.

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