Il senso del ritmo, capacità ancestrale alla base di lettura e scrittura

Quali sono le capacità di base del nostro cervello che ci permettono di imparare a leggere e scrivere? Probabilmente molte, ma lo sapevate che diversi studi mettono in evidenza che il senso del ritmo è una delle più importanti?

L’articolo della revista Le Scienze afferma:

Esiste un collegamento neurobiologico tra la capacità di tenere il ritmo e quella di codificare i suoni della lingua parlata, con significative ricadute, per quanto è possibile prevedere, sulle capacità di lettura.

Il ritmo è parte integrante sia della musica sia del linguaggio, e in particolare il ritmo del linguaggio parlato è cruciale per la comprensione”, conclude la Kraus. Parlando, per esempio, si rallenta il ritmo per sottolineare una parola o un concetto; inoltre, lievi differenze di ritmo permettono di distinguere la ‘b’ dalla ‘p’: percepire le differenze di ritmo significa quindi saper identificare e distinguere i suoni e, in ultima istanza,  comprendere il linguaggio.

Per sviluppare il senso del ritmo ci vuole pazienza, costanza e concentrazione, perché tutti gli schemi ritmati, devono essere percepiti dalla mente e capiti per poter essere trasformati in altro (fonte).

Ricordatevi quindi che un addestramento di tipo musicale, con attenzione alla componente ritmica, renderà più efficiente il sistema uditivo e può aiutare a migliorare le associazioni suono-significato.

Detto con parole semplici, per i bambini potenziare o acquisire il senso del ritmo significa potenziare e migliorare la capacità di lettura e scrittura.

Teatro musicale ispirato alle fiabe

La musica viene raramente considerata per sviluppare l’immaginazione. Eppure, suscitando un ampio spettro di emozioni, è uno strumento naturale per lavorare con l’immaginario e per creare un legame armonioso tra il cuore e il corpo.

È curioso come oggi molti giochi per i bambini siano orientati alle capacità visive: colori vivaci, forme particolari, illustrazioni degne di Monet, Picasso e Mirò. Per i bimbi piccoli vanno di moda i libri montessoriani che incoraggiano anche lo sviluppo tattile. All’udito, ahimè, rimane ben poco. 

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Andar per foglie

Imparare mille cose nuove sulla storia, geografia e biologia giocando con le foglie? è facile con l’aiutino che abbiamo preparato per voi.

Avete mai notato che la visita al museo diventa di gran lungo più emozionante, quando sapete già quello che dovrete vedere? Intendo non quadri, ma “La Gioconda” e non automobili, ma la “Ferrari Testarossa”.

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La qualità versus la quantità di tempo con i figli

Buona notizia per le mamme che lavorano

Per una volta le prove Invalsi stanno dalla parte nostra. Spacca la notizia: i bambini delle mamme che lavorano hanno il rendimento migliore in matematica e lettura di circa 10% (articolo). Gli insegnanti e le presidi aggiungono l’olio nel fuoco, dicendo che non sono per niente sorpresi. Allora lo sapevano tutti tranne noi?
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