La qualità versus la quantità di tempo con i figli

Per una volta le prove Invalsi stanno dalla parte nostra. Spacca la notizia: i bambini delle mamme che lavorano hanno il rendimento migliore in matematica e lettura di circa 10% (articolo). Gli insegnanti e le presidi aggiungono l’olio nel fuoco, dicendo che non sono per niente sorpresi. Allora lo sapevano tutti tranne noi?
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Il motivo per cui vogliamo condividere questa notizia è di buoncuore. Certamente non è per puntare il dito sul chi è bravo e chi non lo è. Sappiamo tutti che i dati statistici sono una cosa molto pericolosa, vanno interpretati e possono essere manipolati.

In questo caso possiamo chiederci, ad esempio:

1) Qual è l’importanza globale delle prove Invalsi? Forse nella vita sono molto più importanti altre caratteristiche, come saper farsi degli amici e seguire i propri interessi?

2) Forse le genitrici in questione sono state particolarmente fortunate con le baby-sitter? Forse qualcuno ha fatto bene il lavoro che dovevano fare loro?..

Le discussioni sull’argomento possono essere infinite. Sappiamo tutto ciò. Ma la cosa importante che dona questa notizia è la speranza. Quello che facciamo per i nostri figli, anche se facciamo poco secondo noi stessi – serve. È possibile dedicare le risorse molto limitate in modo intelligente. La capacità di organizzarsi dei genitori che lavorano batte l’insufficienza del tempo.