Vestiti per le bambole

Oggi vorremo condividere con voi un gioco trovato sul sito di Lia Griffith. Si tratta del favoso gioco di vestire le bambole di carta.

Cliccate su questo link e nel primo punto delle istruzioni troverete la scritta “available here”. Cliccando sulla scritta, si appre un pdf da stampare.

Piccolo bonus anglofilo – la descrizione dei caratteri delle bambole è in inglese. Provate a leggerle insieme e vedete se i vostri figli riescono ad azzeccare le parole con suono simile in italiano. Male sicuramente non fa.

Have fun! come direbbero gli inglesi )

Qualcosa da lasciare o il componente segreto delle tecniche d’insegnamento

Una riflessione sulla possibilità di “invogliare” i bambini a imparare qualcosa. E se del tutto è possibile.

Molto spesso, per via della mia professione (o per l’inclinazione naturale?), cerco il miglior modo per insegnare qualcosa ai bambini. Qualcosa di più divertente, più azzeccato, più giusto, se volete… A volte ci riesco, a volte – fallisco miseramente… Come nel mio centesimo tentativo di spiegare a mio figlio come si fa il pane.

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Aeroplani di carta – un gioco dei grandi sognatori

Quando ero piccola non ho mai imparato bene come si fanno gli aerei di carta… Ho deciso di colmare questa terribile lacuna con l’aiuto di Wiki How, una parte di Wikipedia che raccoglie innumerevoli guide pratiche su qualsiasi argomento, optando per l’aiuto di due bambini disponibili e moooolto curiosi.

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Puzzle 3D – non per i deboli di cuore

Questa estate abbiamo scoperto i puzzle 3D. Non i puzzle 3D qualsiasi, ma quelli fatti di pezzettini di plastica trasparente, cioè Crystal. Per spiegarvi com’è andata, dico solo che siamo ritornati al negozio altre due volte per comprare 5 confezioni di puzzle in totale.

Perché? perché è un gioco che ti assorbe completamente, ti consuma, richiede un lavoro di squadra e ti appaga giustamente. Sviluppa la motricità fine (buongiorno la scrittura), l’orientamento nello spazio (ciao la dislessia) e la perseveranza (la mia opera si è disfatta ben due volte e non è facile rifarla da zero).

Attenzione, da astenersi nei seguenti casi:

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Bici step-by-step

Come insegnare ai bimbi ad andare in bici, anche se hanno paura

Sarà la colpa delle eclissi, ma in questo periodo ho avuto tante tante di quelle rivelazioni che vorrei condividere con voi. In particolare, oggi vediamo come si può insegnare ad andare in bici a un bimbo timoroso, cioè a un bimbo che ha paura di provare.

Cominciamo con la mia credibilità, per quanto riguarda il ciclismo – chi sono per spiegarvi come andare in bici? Anzi, per spiegarvi come spiegare ai vostri figli come andare in bici? Una domanda legittima. Ma preparatevi, ho due argomenti pesantissimi:

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Il gioco di grandi numeri (e lettere)

Per tutti i piccoli che imparano i primi numeri e le prime lettere molto spesso il problema consiste nell’utilizzo della penna. Gulp…

Nei bimbi maschi, in particolare, lo sviluppo della motricità fine avviene addirittura dopo l’inizio della scuola, per cui alcuni autori consigliano di tardare, dove possibile, l’inizio della scuola per evitare di rimanere stigmatizzati dai cliché.

Perché non usare allora la motricità grande? (dove i maschietti sono di solito molto più abili)

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