Il buio oltre la siepe – una lettura d’obbligo per i genitori e gli adolescenti 

Ho sentito parlare di questo romanzo tante volte da piccola, trovavo il suo titolo inglese “To kill a mocking bird” affascinante e misterioso.  

Per una cosa o per l’altra non l’avevo mai letto… ma quasi 20 anni dopo ho deciso di affrontarlo. Non perché devo, non perché è trendy e tutti ne parlano, ma perché ho voglia di un libro valido, che non delude. 

L’ho letto… e confermo, è immenso. In un linguaggio semplice e non invadente l’autrice riesce a spiegare ai ragazzi alcune cose molto delicate:

  • Come i bambini vivono la vita senza madre 
  • Come si crea un rapporto tenero e affettuoso con il padre che lavora tantissimo 
  • Cosa provano i ragazzi che vedono il proprio padre molto più anziano dei padri di altri ragazzi 
  • L’unica regola d’oro per creare la base di autorevolezza 
  • Come si crea l’amicizia tra i bambini 
  • Rapporti tra la sorella con il fratello più grande 
  • Rapporti con gli zii 
  • Come essere buoni, rispettosi, autentici 

Tutti gli argomenti di quali noi, genitori, spesso non siamo minimamente pronti a parlare. In questo caso “Il buio oltre la siepe” potrebbe essere un buon inizio. 

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Vorrei condividere con voi un paio delle mie citazioni preferite per farvi “un assaggio” della saggezza e dello stile squisito di Harper Lee, che le valse il premio Pulitzer. 

(1) 

“Il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede.”

(2) 

Atticus: Se riesci a imparare una cosa sola, vedrai che ti troverai molto meglio anche a scuola. Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di vedere le cose anche dal suo punto di vista.
Scout: E cioè?
Atticus: Devi cercare di metterti nei suoi panni e andarci a spasso.
Scout: Ma se io seguito ad andare a scuola non potremo più leggere insieme.
Atticus: Scout, lo sai che cos’è un compromesso?
Scout: Fregare la legge?
Atticus: Ehm… no. È un accordo, è un venirsi incontro a mezza strada. Senti, sai che facciamo? Tu accetti il principio che si deve andare a scuola, e io continuerò a farti leggere lo stesso tutte le sere, come abbiamo fatto finora. Affare fatto? 

(3) 

“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”