Odori e sapori: un gioco per sviluppare i gusti

Come usare l’olfatto per educare bambini al gusto dei cibi sani e naturali.

Pasta burro e salvia, trofie al pesto, insalata di mare con prezzemolo, pizza con origano…Chiaramente le pietanze diventano più gustose se sono aromatizzate con erbe e spezie adatte. La salvia, il basilico e il rosmarino, tanto per citarne alcuni, non sono solamente buoni, ma permettono di evitare condimenti-spazzatura per insaporire i cibi.

La percezione del gusto è un processo complicato che coinvolge non solo i cinque sensi, ma anche memoriaemozioni e ricordi, spiega Gordon Shepherd, neuroscienziato di fama mondiale, nel suo libro “Neurogastronomy: How Brain Creates Flavor and Why It Matters”.

La nostra percezione dei sapori è strettamente legata ai ricolrdi: basta pensare ai piatti che cucinava la nonna, oppure alle delizie delle feste. Perché non creare allora un bel gioco che coinvolge gli odori?

Eccolo qui, un gioco da proporre, ad esempio, quando si invitano a casa i compagni di scuola: imparare a riconoscere le diverse erbe aromatiche e preparare pizzette gustose o salse aromatiche per trascorrere un piacevole pomeriggio in casa. Questo gioco permette ai bambini di mettere alla prova se stessi e di imparare a distinguere odori, gusti e sapori, necessari per cercare questi cibi sai anche da adulti.

Età 4 - 10 anni
Tempo Circa un’ora per imparare a riconoscere le erbe aromatiche.
Eventualmente un’altra ora per preparare qualche salsa o pietanza.
Dove In cucina
OccorrenteDa 6 a 8 erbe aromatiche (salvia, rosmarino, prezzemolo, basilico, timo, origano, maggiorana, menta, ecc.)
Pasta del pane da cuocere se si decide di fare anche le pizzette.
Descrizione Preparazione
Mettete tutte le erbe sul tavolo e invitate i bambini a riconoscerle.
I più grandicelli in genere riconoscono facilmente rosmarino e salvia, qualcuno anche il basilico o prezzemolo; la maggior parte però si trova in difficoltà a riconoscere le altre.

*Lasciate un tempo sufficiente ai bambini per prendere in mano i diversi aromi, toccarli, spezzare qualche fogliolina, fino a quando sono abbastanza sicuri nel riconoscerli e dirne il nome.

A questo punto inizia il gioco vero e proprio. Si tratta di riconoscere le erbe aromatiche senza vederle, solo in base all’odore.

1. A turno un bambino viene bendato, un altro gli porge un’erba da annusare, un altro segna su un foglio quelle che riconosce. Se i bambini non sono ancora in grado di scrivere serve l’aiuto di un adulto.
Alla fine del turno si vede chi ha riconosciuto più erbe aromatiche, il vincitore del turno.
Se le erbe riconosciute sono state poche (succede spesso), si procede ad un altro giro di riconoscimento, sempre ad occhi bendati.
In due, tre turni, i bambini sono in grado di riconoscere quasi tutte le erbe aromatiche in base all’odore.

2. E il sapore? Se si vuole procedere anche a imparare a riconoscere i sapori si possono preparare pizzette o salse aromatizzate con le diverse erbe. Ricette semplici e gustose si possono trovare o inventare molto facilmente! A cena poi si potrà giocare a riconoscere i sapori delle erbe. Chi credete che sarà più bravo a riconoscere odori e sapori, genitori o bambini?
CauteleNella fase di preparazione di salse o pizzette è indispensabile la presenza di un adulto.
CostoCirca 1 € per ciascuna erba che non si ha già a disposizione.
Perché ci piaceProust sosteneva che fossero l’odore e il sapore i veri elementi capaci di mantenere in vita i ricordi, anche dopo la scomparsa materiale degli oggetti (Alla ricerca del tempo perduto - Marcel Proust).

# Secondo noi è fondamentale abituare i bambini a gusti e sapori diversi.
Le erbe aromatiche sono strumenti adattissimi per imparare la diversità di odori e sapori.

# Se si impara e distinguerle e usarle da bambini, si useranno volentieri da grandi per migliorare gusti e sapori. E noi tutti sappiamo che sono estremamente utili, molto meglio di maionese, ketchup e senape.

Il senso del ritmo, capacità ancestrale alla base di lettura e scrittura

Quali sono le capacità di base del nostro cervello che ci permettono di imparare a leggere e scrivere? Probabilmente molte, ma lo sapevate che diversi studi mettono in evidenza che il senso del ritmo è una delle più importanti?

L’articolo della revista Le Scienze afferma:

Esiste un collegamento neurobiologico tra la capacità di tenere il ritmo e quella di codificare i suoni della lingua parlata, con significative ricadute, per quanto è possibile prevedere, sulle capacità di lettura.

Il ritmo è parte integrante sia della musica sia del linguaggio, e in particolare il ritmo del linguaggio parlato è cruciale per la comprensione”, conclude la Kraus. Parlando, per esempio, si rallenta il ritmo per sottolineare una parola o un concetto; inoltre, lievi differenze di ritmo permettono di distinguere la ‘b’ dalla ‘p’: percepire le differenze di ritmo significa quindi saper identificare e distinguere i suoni e, in ultima istanza,  comprendere il linguaggio.

Per sviluppare il senso del ritmo ci vuole pazienza, costanza e concentrazione, perché tutti gli schemi ritmati, devono essere percepiti dalla mente e capiti per poter essere trasformati in altro (fonte).

Ricordatevi quindi che un addestramento di tipo musicale, con attenzione alla componente ritmica, renderà più efficiente il sistema uditivo e può aiutare a migliorare le associazioni suono-significato.

Detto con parole semplici, per i bambini potenziare o acquisire il senso del ritmo significa potenziare e migliorare la capacità di lettura e scrittura.

Andar per foglie

Imparare mille cose nuove sulla storia, geografia e biologia giocando con le foglie? è facile con l’aiutino che abbiamo preparato per voi.

Avete mai notato che la visita al museo diventa di gran lungo più emozionante, quando sapete già quello che dovrete vedere? Intendo non quadri, ma “La Gioconda” e non automobili, ma la “Ferrari Testarossa”.

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Giochi senza età: l’arco

Ieri sono andata a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa con il nipotino. Tempo era gradevole, mi stavo godendo il sentiero, ma dopo pochi passi è arrivata la fatidica frase:

– Sono stanco…

– Ma se camminiamo da neppure 10 minuti! – non ci credevo io.

Circa una volta su dieci in una situazione come questa, piuttosto che partire con i soliti discorsi di “resisti ancora un po’…”,  mi viene un raptus creativo:

– E se facessimo un arco? – sono riuscita a sorprendere me stessa con questa domanda.

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Arte farinosa o come giocare con quello che c’è in cucina

Spesso i giochi più belli vengono proposti dai bambini stessi, hanno una cintura nera nell’ambito dei giochi. Scoprite come quello che a prima vista sembrava un disastro, si è rivelato un gioco divertentissimo che fa passare il tempo.

L’estate è quasi agli sgoccioli, i sandali sono tornati nell’armadio e fuori fa sempre più fresco. E se comincia a piovere, stai sicuro che l’acqua va giù per tutto il giorno: nulla di peggio di un pomeriggio piovigginoso per i poveri genitori e nonni, le ore non passano mai.

“E adesso cosa faccio?”, – mi chiede con insistenza il nipotino circa ogni 5 minuti.

Ad un certo punto mi rendo conto che c’è silenzio da troppo tempo. Dopo 10 secondi lo trovo in cucina, dove ha rovesciato per terra un pacco di farina e, con un dito, traccia delle figure direttamente nella farina, cercando anche di fare dei bei disegni!

“Ti piacerebbe che questi disegni restassero?” – gli chiedo.

“Sì! E come si fa?”

“Li incolliamo!

Da quel momento il pomeriggio decolla. Ecco come potete giocare all’arte farinosa anche voi. Occorre avere un po’ di spezie colorate e 2-3 tipi di farina.

Età A partire da 4 anni
Tempo Almeno mezz'ora
Dove Sul tavolo della cucina
OccorrenteFarine oppure spezie di colori diversi, colla Vinavil, pennello, fogli A4 (eventualmente già con disegni predisposti per essere colorati)
Descrizione 1. Prendete un foglio con disegno da colorare (di seguito ne sono proposti alcuni da stampare) oppure disegnate su un foglio bianco l’oggetto da realizzare, o ancora usatene uno fatto dal vostro bimbo.

2. Stendete un sottile strato di colla con un pennello su una piccola porzione di disegno che sarà di uno stesso colore.

3. Spolverate con la farina del giusto colore

4. Procedete fino a quando si è finito di ricoprire tutto il disegno con le farine di diversi colori

5. Lasciare asciugare (se si è usata poca colla bastano pochi minuti). E voilà, il quadro è finito!

Suggerimenti per i colori: farina di
- mais per il giallo forte
- ceci per il giallo pallido
- grano per il bianco
- piselli per il verde
- cannella per il marrone
- paprica per il rosso
Sono inoltre utili:
- semi di papavero o caffè macinato per il nero
- aromi essiccati tipo prezzemolo o timo per il verde
CauteleAspirapolvere a portata di mano per ripulire alla fine del gioco
CostoNullo, si possono usare le farine che ci sono in casa
Perché ci piace# Il bambino si esercita nella motricità fine, impara a maneggiare sostanze che di solito non usa (le farine)

# Scopre come gli elementi possano essere visti in modo diverso rispetto: le farine di solito si usano per cucinare, qui si usano per colorare

# Mette alla prova creatività e fantasia

# Il posto migliore per giocare è la cucina e mentre il bambino crea il disegno la mamma può anche cucinare.

 

Ed ecco le nostre opere:

Disegno Caramella

Disegno Ciliegie

Un trucchetto per far mangiare le verdure ai bimbi

Mi è capitato di parlare con altre nonne o mamme che avevano problemi a far mangiare le verdure ai loro bambini. Erano strette tra la convinzione di dovergliele far mangiare e la testardaggine del bambino che si rifiutava.

La tipica conversazione andava più o meno così:

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Giochi senza età: la trottola

Ci sono giochi che non tramontano mai. Li hanno usati i nonni, i genitori… e ora sono pronti per i nipoti. Sono giochi che, come le principesse delle fiabe, non invecchiano mai e sono molto utili per migliorare la manualità. Provare per credere.

Quando la si vede girare sulla sua piccola punta, affascina. Ruotando e ondeggiando si sposta e descrive traiettorie a spirale. Noi imprimiamo il movimento con una corda o anche solo con le dita e la trottola subito vive una vita tutta sua, gira su se stessa e descrive curve sinuose. Perchè?

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Giochi senza età: le biglie

Ecco un altro gioco che non invecchia. Se non ci credete provate a presentarvi nel parco giochi che frequentate di solito con il vostro bimbo o nipote portando un sacchetto di biglie. Avete ottime probabilità di ritrovarvi a giocare non solo con i bambini, ma anche con i nonni!

Per grandi e piccini. Una piccola tecca con pollice e medio (oppure pollice e indice) e la pallina parte. 

Il gioco è tanto più interessante quanto più il percorso che la biglia deve fare per arrivare al traguardo è difficile e il pavimento è rugoso e scabro. Non è importante la forza impressa nello schiocco, ma l’abilità nel capire come imprimere il tocco per far sì che la biglia non si scosti dalla traiettoria che deve percorrere. In questo gioco i bambini sono velocissimi ad acquisire abilità nei lanci, facilitati dalle dita   piccole e da una sensibilità tattile maggiore, soprattutto se l’adulto non ha troppa esperienza.    

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