Odori e sapori: un gioco per sviluppare i gusti

Come usare l’olfatto per educare bambini al gusto dei cibi sani e naturali.

Pasta burro e salvia, trofie al pesto, insalata di mare con prezzemolo, pizza con origano…Chiaramente le pietanze diventano più gustose se sono aromatizzate con erbe e spezie adatte. La salvia, il basilico e il rosmarino, tanto per citarne alcuni, non sono solamente buoni, ma permettono di evitare condimenti-spazzatura per insaporire i cibi.

La percezione del gusto è un processo complicato che coinvolge non solo i cinque sensi, ma anche memoriaemozioni e ricordi, spiega Gordon Shepherd, neuroscienziato di fama mondiale, nel suo libro “Neurogastronomy: How Brain Creates Flavor and Why It Matters”.

La nostra percezione dei sapori è strettamente legata ai ricolrdi: basta pensare ai piatti che cucinava la nonna, oppure alle delizie delle feste. Perché non creare allora un bel gioco che coinvolge gli odori?

Eccolo qui, un gioco da proporre, ad esempio, quando si invitano a casa i compagni di scuola: imparare a riconoscere le diverse erbe aromatiche e preparare pizzette gustose o salse aromatiche per trascorrere un piacevole pomeriggio in casa. Questo gioco permette ai bambini di mettere alla prova se stessi e di imparare a distinguere odori, gusti e sapori, necessari per cercare questi cibi sai anche da adulti.

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Il senso del ritmo, capacità ancestrale alla base di lettura e scrittura

Quali sono le capacità di base del nostro cervello che ci permettono di imparare a leggere e scrivere? Probabilmente molte, ma lo sapevate che diversi studi mettono in evidenza che il senso del ritmo è una delle più importanti?

L’articolo della revista Le Scienze afferma:

Esiste un collegamento neurobiologico tra la capacità di tenere il ritmo e quella di codificare i suoni della lingua parlata, con significative ricadute, per quanto è possibile prevedere, sulle capacità di lettura.

Il ritmo è parte integrante sia della musica sia del linguaggio, e in particolare il ritmo del linguaggio parlato è cruciale per la comprensione”, conclude la Kraus. Parlando, per esempio, si rallenta il ritmo per sottolineare una parola o un concetto; inoltre, lievi differenze di ritmo permettono di distinguere la ‘b’ dalla ‘p’: percepire le differenze di ritmo significa quindi saper identificare e distinguere i suoni e, in ultima istanza,  comprendere il linguaggio.

Per sviluppare il senso del ritmo ci vuole pazienza, costanza e concentrazione, perché tutti gli schemi ritmati, devono essere percepiti dalla mente e capiti per poter essere trasformati in altro (fonte).

Ricordatevi quindi che un addestramento di tipo musicale, con attenzione alla componente ritmica, renderà più efficiente il sistema uditivo e può aiutare a migliorare le associazioni suono-significato.

Detto con parole semplici, per i bambini potenziare o acquisire il senso del ritmo significa potenziare e migliorare la capacità di lettura e scrittura.

Andar per foglie

Imparare mille cose nuove sulla storia, geografia e biologia giocando con le foglie? è facile con l’aiutino che abbiamo preparato per voi.

Avete mai notato che la visita al museo diventa di gran lungo più emozionante, quando sapete già quello che dovrete vedere? Intendo non quadri, ma “La Gioconda” e non automobili, ma la “Ferrari Testarossa”.

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Giochi senza età: l’arco

Ieri sono andata a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa con il nipotino. Tempo era gradevole, mi stavo godendo il sentiero, ma dopo pochi passi è arrivata la fatidica frase:

– Sono stanco…

– Ma se camminiamo da neppure 10 minuti! – non ci credevo io.

Circa una volta su dieci in una situazione come questa, piuttosto che partire con i soliti discorsi di “resisti ancora un po’…”,  mi viene un raptus creativo:

– E se facessimo un arco? – sono riuscita a sorprendere me stessa con questa domanda.

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Arte farinosa o come giocare con quello che c’è in cucina

Spesso i giochi più belli vengono proposti dai bambini stessi, hanno una cintura nera nell’ambito dei giochi. Scoprite come quello che a prima vista sembrava un disastro, si è rivelato un gioco divertentissimo che fa passare il tempo.

L’estate è quasi agli sgoccioli, i sandali sono tornati nell’armadio e fuori fa sempre più fresco. E se comincia a piovere, stai sicuro che l’acqua va giù per tutto il giorno: nulla di peggio di un pomeriggio piovigginoso per i poveri genitori e nonni, le ore non passano mai.

“E adesso cosa faccio?”, – mi chiede con insistenza il nipotino circa ogni 5 minuti.

Ad un certo punto mi rendo conto che c’è silenzio da troppo tempo. Dopo 10 secondi lo trovo in cucina, dove ha rovesciato per terra un pacco di farina e, con un dito, traccia delle figure direttamente nella farina, cercando anche di fare dei bei disegni!

“Ti piacerebbe che questi disegni restassero?” – gli chiedo.

“Sì! E come si fa?”

“Li incolliamo!

Da quel momento il pomeriggio decolla. Ecco come potete giocare all’arte farinosa anche voi. Occorre avere un po’ di spezie colorate e 2-3 tipi di farina.

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Ed ecco le nostre opere:

Disegno Caramella

Disegno Ciliegie

Un trucchetto per far mangiare le verdure ai bimbi

Mi è capitato di parlare con altre nonne o mamme che avevano problemi a far mangiare le verdure ai loro bambini. Erano strette tra la convinzione di dovergliele far mangiare e la testardaggine del bambino che si rifiutava.

La tipica conversazione andava più o meno così:

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Giochi senza età: la trottola

Ci sono giochi che non tramontano mai. Li hanno usati i nonni, i genitori… e ora sono pronti per i nipoti. Sono giochi che, come le principesse delle fiabe, non invecchiano mai e sono molto utili per migliorare la manualità. Provare per credere.

Quando la si vede girare sulla sua piccola punta, affascina. Ruotando e ondeggiando si sposta e descrive traiettorie a spirale. Noi imprimiamo il movimento con una corda o anche solo con le dita e la trottola subito vive una vita tutta sua, gira su se stessa e descrive curve sinuose. Perchè?

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Giochi senza età: le biglie

Ecco un altro gioco che non invecchia. Se non ci credete provate a presentarvi nel parco giochi che frequentate di solito con il vostro bimbo o nipote portando un sacchetto di biglie. Avete ottime probabilità di ritrovarvi a giocare non solo con i bambini, ma anche con i nonni!

Per grandi e piccini. Una piccola tecca con pollice e medio (oppure pollice e indice) e la pallina parte. 

Il gioco è tanto più interessante quanto più il percorso che la biglia deve fare per arrivare al traguardo è difficile e il pavimento è rugoso e scabro. Non è importante la forza impressa nello schiocco, ma l’abilità nel capire come imprimere il tocco per far sì che la biglia non si scosti dalla traiettoria che deve percorrere. In questo gioco i bambini sono velocissimi ad acquisire abilità nei lanci, facilitati dalle dita   piccole e da una sensibilità tattile maggiore, soprattutto se l’adulto non ha troppa esperienza.    

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