Il codice delle spie

Un gioco crittografico per imparare l’alfabeto e la più importante funzione del linguaggio.

Mentre i bimbi della scuola primaria imparano l’alfabeto con canzoncine e un importante sostegno dei genitori e nonni, le piccole spie decifrano il linguaggio segreto e snocciolano i messaggi celati. Questa attività però ha un effetto collaterale… imparano l’alfabeto senza rendersene conto!  

Età: 5-8 anni

Tempo a disposizione: 1 ora

Occorrente: la chiave del codice (per i genitori, qui ), la tabella da compilare (per i bimbi,  GIOCO Codice delle spie ), penne, carta colorata.

Procedimento: 

  1. A titolo di riscaldamento chiedete ai bambini se hanno già imparato l’alfabeto, se possono dirlo, cantarlo o semplicemente se possono indicare alcune lettere che conoscono. 
  2. Tirate fuori le tabelle da compilare e mostrate loro uno a uno i simboli, corrispondenti a ogni lettera dell’alfabeto. Io disegnavo con un pennarello lettere dell’alfabeto normale su un foglio bianco e di fianco, disegnavo il simbolo segreto. Per ogni simbolo cercavo di dare qualche indizio, immagine che aiuti di memorizzarlo (il becco, la gru, ecc.).
  3. Prima di iniziare avevo preparato i fogli colorati per tutti i partecipanti con i messaggi segreti codificati. In questo caso il messaggio era lo stesso per tutti i tre: Devi colorare la farfalla ‘Peacock’! Perché avevo a disposizione un libro di farfalle da colorare… Ma nulla vi impedisce di inventare il vostro messaggio segreto personalizzato (‘lavati i denti con lo spazzolino rosso’, ‘stasera arriva la zia M.’ ecc)

messaggio

Perché ci piace: 

  • è un gioco di avventura divertente anche per gli adulti, 
  • favorisce la concentrazione,
  • aiuta a memorizzare le lettere,
  • mette in chiaro la principale funzione del linguaggio – far passare i messaggi! 

Origami: come fare un esagono di carta

Origami, l’arte giaponese di piegare la carta, sarebbe un ottimo passatempo per i grandi e i piccoli (non troppo piccoli, comunque), se non fosse per le istruzioni… Devo confessare che mi è capitato più di una volta di non capire come si fa la manovra origamica.

Continue reading “Origami: come fare un esagono di carta”

Crescere i figli come mamme-delfini

Gioco libero versus gioco strutturato – quale scegliere?

Mio suocero è un appassionato di lego. E non butta mai niente. Queste due massime, combinate insieme fanno sì che abbiamo una quantità praticamente infinita di lego di circa 30 anni fa – tutto rigorosamente messo nelle varie scatole di cartone, organizzato per colori.

Continue reading “Crescere i figli come mamme-delfini”

Il buio oltre la siepe – una lettura d’obbligo per i genitori e gli adolescenti 

Ho sentito parlare di questo romanzo tante volte da piccola, trovavo il suo titolo inglese “To kill a mocking bird” affascinante e misterioso.  

Per una cosa o per l’altra non l’avevo mai letto… ma quasi 20 anni dopo ho deciso di affrontarlo. Non perché devo, non perché è trendy e tutti ne parlano, ma perché ho voglia di un libro valido, che non delude. 

L’ho letto… e confermo, è immenso. In un linguaggio semplice e non invadente l’autrice riesce a spiegare ai ragazzi alcune cose molto delicate:

Continue reading “Il buio oltre la siepe – una lettura d’obbligo per i genitori e gli adolescenti “

Minerali da colorare – un gioco per scoprire il carattere dei vostri figli

Oggi in programma abbiamo un gioco con un tocco psicologico – si tratta di proporre al bambino di colorare e decorare una scheda con i minerali e poi analizzarla con gli strumenti che vi offriremo successivamente.

Dai disegni ottenuti, specialmente se li fate con un gruppetto di bimbi avrete delle sorprese,  spiccheranno alcuni tratti del carattere, come livello di energia, introversione ed estroversione, tenacia, sensibilità emotiva e tanto altro.

Continue reading “Minerali da colorare – un gioco per scoprire il carattere dei vostri figli”

Il gioco e il legame intimo tra figli e genitori

Una semplice cosa da fare per sentirsi più vicini ai propri figli

La mistica parola bonding, come bluetooth, wifi e chicken wrap, è entrata ormai nel vocabolario italiano. Ha poco a che fare con James Bond (anche se rimane la mia ipotesi preferita). Forse ve la ricordate dall’epoca di gravidanza nel contesto “l’allattamento al seno aiuta il bonding tra la mamma e il neonato”.  

Continue reading “Il gioco e il legame intimo tra figli e genitori”

Vestiti per le bambole

Oggi vorremo condividere con voi un gioco trovato sul sito di Lia Griffith. Si tratta del favoso gioco di vestire le bambole di carta.

Cliccate su questo link e nel primo punto delle istruzioni troverete la scritta “available here”. Cliccando sulla scritta, si appre un pdf da stampare.

Piccolo bonus anglofilo – la descrizione dei caratteri delle bambole è in inglese. Provate a leggerle insieme e vedete se i vostri figli riescono ad azzeccare le parole con suono simile in italiano. Male sicuramente non fa.

Have fun! come direbbero gli inglesi )

Qualcosa da lasciare o il componente segreto delle tecniche d’insegnamento

Una riflessione sulla possibilità di “invogliare” i bambini a imparare qualcosa. E se del tutto è possibile.

Molto spesso, per via della mia professione (o per l’inclinazione naturale?), cerco il miglior modo per insegnare qualcosa ai bambini. Qualcosa di più divertente, più azzeccato, più giusto, se volete… A volte ci riesco, a volte – fallisco miseramente… Come nel mio centesimo tentativo di spiegare a mio figlio come si fa il pane.

Continue reading “Qualcosa da lasciare o il componente segreto delle tecniche d’insegnamento”

image_pdfimage_print