Origami: come fare un esagono di carta

Origami, l’arte giaponese di piegare la carta, sarebbe un ottimo passatempo per i grandi e i piccoli (non troppo piccoli, comunque), se non fosse per le istruzioni… Devo confessare che mi è capitato più di una volta di non capire come si fa la manovra origamica.

giphy puzzled

La prima delusione era causata da un magnifico kit per creare i di dinosauri.

Origami dinosauri

Carini, vero? Dopo una decina di tentativi siamo riusciti a farne uno. Il più semplice ovviamente. Il risultato – bimbo deluso, mamma frustrata (o vice versa).

Poi è arivato il libro di aeroplanini… Anche lì, dopo i primi due eravamo al limite delle nostre capacità mentali sommate. C’erano le istruzioni dettagliate, c’era anche la descrizione a parole, ma continuavo a non capire le mosse clue.

Parlandone con amici più saggi, ho scoperto che esistono i video tutorial per origami!! A prova di frustrati ) Ho subito capito che questa era la mia chance.

Funziona! Per la prima volta per noi il lavoretto di origami è stato un divertimento e non una tortura. In 15 min circa siamo riusciti a fare ben 2 esagoni perfetti. E abbiamo già salvato un sacco di video per la prossima volta. Provateci anche voi!

Età: da 5 anni

Tempo a disposizione: 15-20 mins

Occorrente: un foglio di carta per origami quadrato e le forbici

Procedimento:

Video tutorial: Esagono di carta

Perché ci piace:

  • sviluppa l’attenzione – i bimbi di solito sono interessati e in modo naturale riescono a concentrarsi sul procedimento.
  • presenta le nozioni di geometria – linea, triangolo, quadrato e esagono.
  • aiuta ad acquisire la padronanza maggiore delle dita e della mano. Una cosa estremamente utile per poter maneggiare la penna.
  • è divertente anche per i grandi perchè non devo pulire dopo anch’io sono rimasta stupita da come eseguendo i gesti così semplici si arriva a una cosa così perfettà e non banale.

Buon lavoro!




Occhio all’aspirapolvere!

È da un po’ che non riesci a fare le pulizie? O hai bisogno di 20 minuti per preparare il pranzo?

Per i bimbi di 2-3 anni c’è un ottimo passatempo che consiste nel rendere gli oggetti di casa vivi (!). Se lasci loro un sacchetto con gli occhi adesivi (solitamente usati per la realizzazione dei piccoli giocattoli), si divertiranno a personalizzare gli oggetti che usano normalmente papà e mamma, come appunto – l’aspirapolvere.

Qui al lavoro c’è   fantasia, divertimento e rilassamento (quest’ultimo della mamma).

Ai genitori è richiesta – una tolleranza ai pasticci e la nonchalance nei confronti degli elettrodomestici preferiti (e se avete gli elettrodomestici preferiti, forse bisogna parlarne con qualcuno 😉

Noi abbiamo trovato gli occhi di carta di Flying Tiger perfetti, ma ce ne sono tanti altri, ad esempio questo.

Buon divertimento!




Minerali da colorare – un gioco per scoprire il carattere dei vostri figli

Oggi in programma abbiamo un gioco con un tocco psicologico – si tratta di proporre al bambino di colorare e decorare una scheda con i minerali e poi analizzarla con gli strumenti che vi offriremo successivamente.

Dai disegni ottenuti, specialmente se li fate con un gruppetto di bimbi avrete delle sorprese,  spiccheranno alcuni tratti del carattere, come livello di energia, introversione ed estroversione, tenacia, sensibilità emotiva e tanto altro.

Tempo a disposizione: 1 oretta

Occorrente: scheda stampata qui (meglio 2 o 3 per rimediare in caso di eventuali disastri creativi), matite colorate o pennarelli di almeno 10-15 colori, colla e brillantini.

La mia idea iniziale era di colorare i minerali usando le matite acquerellabili per poi con aiuto dei pennelli bagnati ottenere l’effetto pittura… Come spesso accade, non me l’aspettavo che i bambini rimanessero dispiaciuti di usare l’acqua sui disegni… e mi hanno chiesto di lascar stare i disegni cosi come sono, a secco. Ho ubbidito, ovviamente.

Procedimento:

  1. Invitateli a colorare i 4 cristalli a scelta, poi fate una pausa e chiedete quali minerali sono più riusciti, quali colori vorrebbero ancora usare.
  2. Chiedete colorarne altri quattro. Poi valutate se sono molto presi dal lavoro – lasciateli colorare. Se invece hanno qualche gap creativo, potete dare loro qualche suggerimento. Nel nostro caso, gli ultimi minerali sono stati dei colori di Juve e Milan… Non sottovalutate mai, l’amiezza del pensireo creativo che possono offire i piccoli!
  3. Decorate il disegno con brillantini: nel nostro caso, i bambini applicavano la colla e io spargevo i brillantini per evitare di trasformare il tavolo di lavoro nella casa della fata Glitter!

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4. Analizzate i disegni a seconda dei seguenti criteri:

a) Scelta dei colori

  • Il blu è uno dei colori primari e rappresenta tranquillità e felicità.
  • il grigio è un non colore, corrisponde al non prendere parte alle situazioni, tenersi alla larga, mantenersi a distanza dalle cose e dalle emozioni.
  • il verde corrisponde alla capacità di perseverare, resistere ai cambiamenti, indica audacia e fermezza di carattere.
  • il viola mescola i colori rosso e blu ed indica sensibilità, ma anche fragilità emotiva.
  • Chi preferisce questo colore può avere difficoltà a mantenere il controllo sulle proprie emozioni.
  • il marrone sta ad indicare l’apparato sensorio dell’individuo e il suo significato muta in base alla posizione in cui viene scelto.
  • il giallo è l’opposto del verde, quindi laddove il verde indica perseverenza il giallo indica mutamento. Il giallo è un colore solare, ma anche mutevole, indice di discontinuità. Il suo significato è attribuito a seconda delle posizione in cui viene scelto.
  • il nero è il colore della negazione e della rinuncia (fonte il test dei colori di Luscher – Franco Angeli).

Colorare i minerali
Gioco con un tocco psicologico

S’è un argomento che vi interessa, troverete più approfondimenti qui 

b) Tratto

Tratto marcato, quello che segna il foglio e si percepisce al tatto, indica la volontà e vitalità. Indica anche le persone che hanno bisogno di essere ascoltate e comprese.

Tratto leggero è tipico del riflessivo creativo, di colui che pensa, che studia, che ama perdersi nei suoi pensieri e nelle sue fantasie. È delicato, sensibile, emotivo e facilmente emozionabile.

c) Posizione delle decorazioni

Quando si lavora in un gruppo, è particolarmente evidente che la posizione di brillantini è una variabile! Alcuni bambini la vogliono all’esterno dei minerali, mentre gli altri – all’interno… I due modi indicano il carattere estroverso, l’esuberanza, il desiderio di affascinare o colpire gli altri, nel primo caso, o il carattere introverso con la sua riservatezza e la necessità di essere lasciati in pace per ristabilire il proprio equilibrio emotivo, nel secondo.

Che ne dite, adesso conoscete un po’ meglio i vostri bimbi?




Aeroplani di carta – un gioco dei grandi sognatori

Quando ero piccola non ho mai imparato bene come si fanno gli aerei di carta… Ho deciso di colmare questa terribile lacuna con l’aiuto di Wiki How, una parte di Wikipedia che raccoglie innumerevoli guide pratiche su qualsiasi argomento, optando per l’aiuto di due bambini disponibili e moooolto curiosi.

Il risultato? Un’ora passata a seguire le istruzioni con massima concentrazione, a realizzare le pieghe precise (e non molto), a decorare, giocare e osservare come volano (e soprattutto come si schiantano) le nostre creature. Gioia e divertimento )

Non so bene perché ma c’è qualcosa di emozionante nel costruire con le proprie mani un oggetto che vola… Una cosa da sognatori, dai piccoli Da Vinci che scoprono che curiasità, impegno e creatività possono cambiare il mondo che è davanti agli occhi.

Ecco come abbiamo fatto.
Età 5 - 99 anni
Tempo 40-50 min
Dove A casa, sul tavolo
OccorrenteCarta colorata, adesivi
Descrizione https://www.wikihow.it/Fare-un-Aeroplano-di-Carta
CauteleL'unica regola è di non lanciare gli aeroplanini in faccia alle persone.
CostoZero. Potete farlo tranquillamente con quello che avete già a casa.
Perché ci piace# Sviluppa la motricità fine, cioè piccoli movimenti delle dita. Questo tipo di motricità, a parte essere molto comodo, è strettamente legato alla capacità di parlare.

# Costruire con le proprie mani una cosa che vola stimola la fiducia in se stessi. Dimostra che, con un piccolo impegno, è possibile fare cose straordinarie.




Puzzle 3D – non per i deboli di cuore

Questa estate abbiamo scoperto i puzzle 3D. Non i puzzle 3D qualsiasi, ma quelli fatti di pezzettini di plastica trasparente, cioè Crystal. Per spiegarvi com’è andata, dico solo che siamo ritornati al negozio altre due volte per comprare 5 confezioni di puzzle in totale.

Perché? perché è un gioco che ti assorbe completamente, ti consuma, richiede un lavoro di squadra e ti appaga giustamente. Sviluppa la motricità fine (buongiorno la scrittura), l’orientamento nello spazio (ciao la dislessia) e la perseveranza (la mia opera si è disfatta ben due volte e non è facile rifarla da zero).

Attenzione, da astenersi nei seguenti casi:

  • non vi piacciono i puzzle
  • avete le dita troppo grosse (scherzo)
  • non siete pazienti e non intendete diventarlo
  • non vi interessa come le cose grandi sono fatti dai piccoli pezzettini (affascinante, no?)
  • non volete fare un colpo sui vostri figli
  • non avete il problema di inventare qualcosa di carino da fare insieme con i vostri mostricciatoli.

Date un’occhiata a questi crystal puzzle, c’è qualcosa di carino sia per i maschi che per le femmine.




Un ventaglio scaccianoia

Niente di più facile, niente di più affascinante. Un ventaglio, un oggetto cult delle epoche passate, rimane altrettanto affascinante e promettente anche per i bimbi.

Provate a farne uno e vedrete, vi trasformerete in poco tempo in un una piccola manifattura di ventagli per i bimbi.

Ecco come si fa.

Età 4 - 99 anni
Tempo 20-30 min
Dove A casa, sul tavolo
OccorrenteCarta colorata, adesivi, washi-tape o scotch.
Descrizione 1. Prendete un foglio rettangolare di carta colorata e cominciate a piegare una striscia di circa 1 cm verso di voi.

2. Poi ripetete questo movimento con la striscia sucessiva nel senso contrario. Piegando striscia dopo striscia vi verrà di girare il foglio di continuo.

3. Completata l'operazione, raccogliete e fissate un lato del foglio con lo scotch o washi-tape colorata.

4. Decorate il vostro ventaglio a piacimento con gli adesivi, con l'aiuto di una foratrice o altro.

Per l'effetto multicolore o per fare un ventaglio più grande è possibile incollare 3 fogli già piegati insieme.
CauteleNessuna
CostoZero. Si può farlo tranquillamente con quello che avete già a casa.
Perché ci piace# Sviluppa la motricità fine, cioè piccoli movimenti delle dita. Questi tipo di motricità, a parte di essere molto comodo, è strettamente legato alla capacità di parlare (su questo parlerò di più in uno dei articoli successivi).

# Stimola la creatività. Non cisaranno mai due ventagli uguali.

# è un momento ludico che presenta l'opportunità di chiachierare con i propri figli. Lavoro previsto è abbastanza facile e non richiede un'enorme concentrazione: si sta semplicimente insieme e si chiachiera, in un ambiente rilassato (in questo modo i bimbi raccontano ben di più, che in una conversazione diretta).

 

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Odori e sapori: un gioco per sviluppare i gusti

Pasta burro e salvia, trofie al pesto, insalata di mare con prezzemolo, pizza con origano…Chiaramente le pietanze diventano più gustose se sono aromatizzate con erbe e spezie adatte. La salvia, il basilico e il rosmarino, tanto per citarne alcuni, non sono solamente buoni, ma permettono di evitare condimenti-spazzatura per insaporire i cibi.

La percezione del gusto è un processo complicato che coinvolge non solo i cinque sensi, ma anche memoriaemozioni e ricordi, spiega Gordon Shepherd, neuroscienziato di fama mondiale, nel suo libro “Neurogastronomy: How Brain Creates Flavor and Why It Matters”.

La nostra percezione dei sapori è strettamente legata ai ricolrdi: basta pensare ai piatti che cucinava la nonna, oppure alle delizie delle feste. Perché non creare allora un bel gioco che coinvolge gli odori?

Eccolo qui, un gioco da proporre, ad esempio, quando si invitano a casa i compagni di scuola: imparare a riconoscere le diverse erbe aromatiche e preparare pizzette gustose o salse aromatiche per trascorrere un piacevole pomeriggio in casa. Questo gioco permette ai bambini di mettere alla prova se stessi e di imparare a distinguere odori, gusti e sapori, necessari per cercare questi cibi sai anche da adulti.

Età 4 - 10 anni
Tempo Circa un’ora per imparare a riconoscere le erbe aromatiche.
Eventualmente un’altra ora per preparare qualche salsa o pietanza.
Dove In cucina
OccorrenteDa 6 a 8 erbe aromatiche (salvia, rosmarino, prezzemolo, basilico, timo, origano, maggiorana, menta, ecc.)
Pasta del pane da cuocere se si decide di fare anche le pizzette.
Descrizione Preparazione
Mettete tutte le erbe sul tavolo e invitate i bambini a riconoscerle.
I più grandicelli in genere riconoscono facilmente rosmarino e salvia, qualcuno anche il basilico o prezzemolo; la maggior parte però si trova in difficoltà a riconoscere le altre.

*Lasciate un tempo sufficiente ai bambini per prendere in mano i diversi aromi, toccarli, spezzare qualche fogliolina, fino a quando sono abbastanza sicuri nel riconoscerli e dirne il nome.

A questo punto inizia il gioco vero e proprio. Si tratta di riconoscere le erbe aromatiche senza vederle, solo in base all’odore.

1. A turno un bambino viene bendato, un altro gli porge un’erba da annusare, un altro segna su un foglio quelle che riconosce. Se i bambini non sono ancora in grado di scrivere serve l’aiuto di un adulto.
Alla fine del turno si vede chi ha riconosciuto più erbe aromatiche, il vincitore del turno.
Se le erbe riconosciute sono state poche (succede spesso), si procede ad un altro giro di riconoscimento, sempre ad occhi bendati.
In due, tre turni, i bambini sono in grado di riconoscere quasi tutte le erbe aromatiche in base all’odore.

2. E il sapore? Se si vuole procedere anche a imparare a riconoscere i sapori si possono preparare pizzette o salse aromatizzate con le diverse erbe. Ricette semplici e gustose si possono trovare o inventare molto facilmente! A cena poi si potrà giocare a riconoscere i sapori delle erbe. Chi credete che sarà più bravo a riconoscere odori e sapori, genitori o bambini?
CauteleNella fase di preparazione di salse o pizzette è indispensabile la presenza di un adulto.
CostoCirca 1 € per ciascuna erba che non si ha già a disposizione.
Perché ci piaceProust sosteneva che fossero l’odore e il sapore i veri elementi capaci di mantenere in vita i ricordi, anche dopo la scomparsa materiale degli oggetti (Alla ricerca del tempo perduto - Marcel Proust).

# Secondo noi è fondamentale abituare i bambini a gusti e sapori diversi.
Le erbe aromatiche sono strumenti adattissimi per imparare la diversità di odori e sapori.

# Se si impara e distinguerle e usarle da bambini, si useranno volentieri da grandi per migliorare gusti e sapori. E noi tutti sappiamo che sono estremamente utili, molto meglio di maionese, ketchup e senape.




Decorazioni per Halloween last minute

Aiuto! Halloween è già domani. Tante persone si sono preparate per la festa in anticipo. Ma alcune persone come me ci hanno pensato solo oggi…

Niente paura. Eccovi tre ghirlande da fare in meno di 20 min, adatte per fare insieme con i bimbi a modo di gioco.

 

 




Giochi per respirare meglio

Credo che il primo anno dell’asilo sia stato tragico per tutti i genitori. Almeno per quanto riguarda le malattie infettive. Se all’inizio dell’anno avevo ancora le idee chiare (bambini devono sviluppare gli anticorpi, ammalarsi è umano, l’eccesso di medicine è un male e così via), a febbraio ho dovuto rivedere un po’ i miei concetti. 

Il susseguirsi dei raffreddori del mio figlio senza una pausa in mezzo e la tosse quasi permanente hanno sollevato alcune domande esistenziali:

  • Com’è possibile che un bambino si ammali anche 3-4 volte in un inverno? Sembra che il lavoro che fa per sviluppare gli anticorpi, consumi le sue energie e abbassi le sue difese immunitarie…
  • La tosse grassa libera i bronchi, perfetto. Ma se è da un mese che ha un po’ di catarro che va su e giù e non va proprio via, posso aiutarlo? Non voglio usare artiglieria pesante, ma vorrei qualcosa che funzioni un po’ di più dell’acqua santa.

Sorprendentemente, proprio per i bronchi una soluzione valida c’è! Esiste una serie di semplici esercizi di respirazione che aiutano a rinforzare il sistema respiratorio nonché a liberare i bronchi dal catarro. 

Se allenare il corpo fa bene al corpo, allenare i bronchi… non può che far bene ai bronchi, no? I muscoli che ci interessano si attivano soffiando o espirando lentamente l’aria dalla bocca. E per unire l’esercizio al divertimento, che c’è di meglio – i nonni hanno regalato al mio bimbo un’armonica a bocca! Bingo. Esercizi di respirazione stile Bob Dylan che tonificano i bronchi e sviluppano anche il senso musicale. 

Un obbiettivo a lungo termine potrebbe essere la padronanza come in questo video qui
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Ma per lo scopo dell’esercizio basta soffiare forte per fare uscire qualche suono.

Facendo la ricerca su internet, ho trovato i fondamenti scientifici che hanno confermato la nostra teoria. Gli esercizi di questo tipo passano sotto categoria di ‘fisiologia respiratoria’L’esperta nel campo, la Dott.ssa Tiziana Tonelli, li divide in due gruppi: 

  • I giochi che usano il “soffiare” fanno si che i flussi d’aria che si creano provocano dei vortici che spingono il muco dagli alveoli (la parte terminale dei bronchioli), dai bronchioli e dai bronchi verso la trachea dove si espelle con la tosse come detto. 
  • I giochi delsaltare muovono il muscolo diaframma (il principale muscolo espiratorio) “spremendo” al meglio i polmoni favorendo la fuoriuscita di muco dalle parti basse del polmone verso la trachea. 

Eccovi alcuni esempi di giochi del tipo soffiare: 

1) Gioco con bottiglia e sapone 

2) Respirazione a tamburo (una pratica yogica) 

3) La dita a candelabro 

Per quanto riguarda il nasino che cola di continuo e le difese immunitarie basse, ho trovato una soluzione anche a questo problema. Ma ve lo racconto nella prossima puntata di ‘Problem-solving’ ))




Giochi senza età: l’arco

Ieri sono andata a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa con il nipotino. Tempo era gradevole, mi stavo godendo il sentiero, ma dopo pochi passi è arrivata la fatidica frase:

– Sono stanco…

– Ma se camminiamo da neppure 10 minuti! – non ci credevo io.

Circa una volta su dieci in una situazione come questa, piuttosto che partire con i soliti discorsi di “resisti ancora un po’…”,  mi viene un raptus creativo:

– E se facessimo un arco? – sono riuscita a sorprendere me stessa con questa domanda.

Il visetto del mio nipote si è incuriosito:

– E come si fa?

– E, caro mio, una volta la nonna li sapeva fare proprio bene. Adesso ti faccio vedere come si fa.

E così abbiamo cominciato a cercare un ramo adatto al nostro “progetto”.

Non c’era più né noia, né stanchezza. Osservavamo con cura i cespugli di nocciolo e i rami di faggio, complici nella nostra avventura. Dopo un bel po’ abbiamo adocchiato il materiale giusto: un ramo di nocciolo affusolato, un po’ curvo e non troppo grande.

Con il coltello da escursionismo (che ci portiamo sempre dietro, non si sa mai) siamo riusciti a tagliare il ramo e togliergli la corteccia.  Con il primo pezzo abbiamo fatto l’arco legando le due estremità con uno spago (anche questo non manca mai nel nostro zaino da escursionisti).

Abbiamo poi usato l’ultima parte del ramo, la parte più sottile, per realizzare una bella freccia. Da quel momento è iniziata la nostra fiaba ))

Nelle due ore successive abbiamo vissuto avventure di tempi andati: eravamo cacciatori che dovevano colpire bestie feroci, viandanti che difendevano la borsa del denaro dai briganti appostati negli anfratti del bosco….

Certamente con l’arco fai-da-te non speravamo veramente di colpire qualcosa. Ma ci siamo divertiti e abbiamo avuto la soddisfazione di imparare a fare un giocattolo con quello che si trova nel bosco. Un vero gioco-tesoro che ha collegato la mia infanzia con quella del mio nipote.

Età Da 4 anni
Tempo 20-30 min
Dove All'aperto
Occorrente- Un ramo affusolato, meglio se leggermente curvo, di circa 2 cm di diametro alla base, con una lunghezza di circa 1,5 m per l’arco vero e proprio,
- Altro ramo più sottile, di circa 1 m per la freccia
- Uno spago di circa 1,5 m
Descrizione 1. Trovato il ramo adatto, si taglia una parte di circa un metro e mezzo, si sbuccia da corteccia e rami secondari in modo da ottenere un bastone di circa un metro e mezzo e di diametro tra 1 e 2 cm.

2. Si legano le estremità del bastone con lo spago tendendolo in modo che il ramo formi un arco (attenzione a fare una piccola incisione sul legno in modo che lo spago non scorra quando viene teso).

3. Con la parte rimanente del ramo, più sottile, si costruisce la freccia.
CauteleQuando si lancia la freccia si deve porre attenzione a non colpire le persone, ma archi così costruiti in genere non sono fonte di pericolo ;-)
CostoNessuno
Perché ci piace# Permette al bambino di essere partecipe alla costruzione di un giocattolo che poi potrà usare per le sue avventure immaginarie o fare gare con i suoi amici.

# Il tiro con l’arco è molto utile per lo sviluppo della muscolatura, motricità fine e coordinazione.

# Imparare a colpire oggetti con una freccia sviluppa numerose capacità sensoriali e fisiche importanti (capacità di valutare la distanza, immaginare la traiettoria, capire come puntare la freccia per centrare il bersaglio, ecc.

# Ormai, lo sanno fare solo i nonni )