Gioco per imparare le lettere con… biscotti

Si sente tanto parlare dell’inutilità dell’apprendimento precoce delle lettere. A volte sembra che imparare a scrivere il proprio nome possa addirittura rovinare la psiche giovane)) “È troppo pesante”, “si sentono “stressati”, “i bimbi devono solo giocare”… Che dire, speriamo che questo gioco, leggero e innocuo, metterà alla prova i preconcetti più duri in merito all’alfabetizzazione.

Le massime di psicologia cambiano come i modelli dei telefonini: dare da mangiare sempre la stessa cosa contro mangiare i cibi più vari, evitare qualsiasi tipo di sport per non aggravare l’asma contro puntare sull’attività fisica per curarla. Gli esempi sono una miriade. L’unica cosa che non cambia è la capacità dei bambini di adattarsi a qualsiasi pensiero del momento, per sopravvivere.

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Arte farinosa o come giocare con quello che c’è in cucina

Spesso i giochi più belli vengono proposti dai bambini stessi, hanno una cintura nera nell’ambito dei giochi. Scoprite come quello che a prima vista sembrava un disastro, si è rivelato un gioco divertentissimo che fa passare il tempo.

L’estate è quasi agli sgoccioli, i sandali sono tornati nell’armadio e fuori fa sempre più fresco. E se comincia a piovere, stai sicuro che l’acqua va giù per tutto il giorno: nulla di peggio di un pomeriggio piovigginoso per i poveri genitori e nonni, le ore non passano mai.

“E adesso cosa faccio?”, – mi chiede con insistenza il nipotino circa ogni 5 minuti.

Ad un certo punto mi rendo conto che c’è silenzio da troppo tempo. Dopo 10 secondi lo trovo in cucina, dove ha rovesciato per terra un pacco di farina e, con un dito, traccia delle figure direttamente nella farina, cercando anche di fare dei bei disegni!

“Ti piacerebbe che questi disegni restassero?” – gli chiedo.

“Sì! E come si fa?”

“Li incolliamo!

Da quel momento il pomeriggio decolla. Ecco come potete giocare all’arte farinosa anche voi. Occorre avere un po’ di spezie colorate e 2-3 tipi di farina.

Età A partire da 4 anni
Tempo Almeno mezz'ora
Dove Sul tavolo della cucina
OccorrenteFarine oppure spezie di colori diversi, colla Vinavil, pennello, fogli A4 (eventualmente già con disegni predisposti per essere colorati)
Descrizione 1. Prendete un foglio con disegno da colorare (di seguito ne sono proposti alcuni da stampare) oppure disegnate su un foglio bianco l’oggetto da realizzare, o ancora usatene uno fatto dal vostro bimbo.

2. Stendete un sottile strato di colla con un pennello su una piccola porzione di disegno che sarà di uno stesso colore.

3. Spolverate con la farina del giusto colore

4. Procedete fino a quando si è finito di ricoprire tutto il disegno con le farine di diversi colori

5. Lasciare asciugare (se si è usata poca colla bastano pochi minuti). E voilà, il quadro è finito!

Suggerimenti per i colori: farina di
- mais per il giallo forte
- ceci per il giallo pallido
- grano per il bianco
- piselli per il verde
- cannella per il marrone
- paprica per il rosso
Sono inoltre utili:
- semi di papavero o caffè macinato per il nero
- aromi essiccati tipo prezzemolo o timo per il verde
CauteleAspirapolvere a portata di mano per ripulire alla fine del gioco
CostoNullo, si possono usare le farine che ci sono in casa
Perché ci piace# Il bambino si esercita nella motricità fine, impara a maneggiare sostanze che di solito non usa (le farine)

# Scopre come gli elementi possano essere visti in modo diverso rispetto: le farine di solito si usano per cucinare, qui si usano per colorare

# Mette alla prova creatività e fantasia

# Il posto migliore per giocare è la cucina e mentre il bambino crea il disegno la mamma può anche cucinare.

 

Ed ecco le nostre opere:

Disegno Caramella

Disegno Ciliegie

Un gioco di epoca vittoriana da fare a casa? Taumatropio!

Accattivante e facile da eseguire, taumatropio è un gioco che è stato inventato da un fisico del Royal College of Physicians di Londra per dimostrare un effetto ottico, chiamato la persistenza della visione.

Il week-end è quasi finito, sappiamo bene che hai fatto uno sterminato numero di cose: le pulizie, la spesa, forse qualche passeggiata speciale o semplicemente una cena con i parenti. Non hai dimenticato niente? Un piccolo progetto per far felici i tuoi figli? Guarda cosa abbiamo trovato per te.

Ti sorprenderà, ma per fare un taumatropio (che in greco significa “girare delle meraviglie”) hai già tutto il necessario a casa tua: un pezzo di cartoncino, matite e pennarelli, una colla, un bastoncino come quello per gli spiedini. Il gioco consiste nel far girare velocemente un dischetto con 2 immagini diverse. Facendo questa operazione i disegni raffigurati sulle due facce del dischetto appaiono contemporaneamente. Bingo!

Come hai probabilmente intuito, il fenomeno della persistenza della visione è la capacità del nostro cervello di mantenere per qualche millisecondo l’immagine che non c’è più davanti ai nostri occhi. Questo principio ha aperto la strada all’animazione e al cinematografo: facendo vedere agli spettatori una serie di immagini fisse con una certa velocità si crea l’illusione del movimento.

Vediamo come si fa.

Età 2-7 anni
Tempo 10-20 min
Dove A casa
OccorrentePezzo di cartoncino, una forma circolare (un bicchiere o una tazza), forbici, matite e pennarelli, un bastoncino (come uno spiedino, una matita oppure una cannuccia), colla
Descrizione 1. Disegna due cerchi sul cartoncino.

2. Ritaglia i due cerchi.

3. Sul cerchio che sarà il davanti disegna nel mezzo un oggetto piccolo, come un uccellino.

4. Sul cerchio che sarà il dietro, disegna un'altro oggetto, più grande, perché contenga l'oggetto più piccolo (ad esempio, una gabbia).

5. Applica la colla sul rovescio del cerchio davanti e metti la punta del bastoncino nel mezzo del cerchio, come appare sopra.

6. Posa il cerchio dietro sul bastoncino e sul cerchio davanti e premi sulla colla. Lascia asciugare una decina di minuti.

7. Adesso puoi provare a usare il tuo taumatropio! Tieni l'estremità del bastoncino tra le mani e fallo ruotare velocemente.
Cautele- È meglio che le forbici siano usate da chi le sa usare, i bimbi più piccoli avranno bisogno del tuo aiuto.

- Visto che il gioco prevede l’utilizzo della colla, è meglio fare il lavoro su una superficie adatta.
Costo0 euro
Perché ci piace#Il gioco è semplice ma richiede di seguire un algoritmo preciso, per cui insegna ai piccoli l'importanza dell’ordine e della disciplina

# Dimostra in modo divertente un effetto ottico reale

# è adatto a infinite variazioni

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Le idee per le illustrazioni e il procedimento sono tratti dal libro Gioca con l’arte di Marion Deuchars.

Tra l’altro se ti piacciono vari fenomeni fisici osservati nella natura, potrebbe interessarti l’articolo L’aeronautica naturale.

PS. E se pensi di non essere portato per il disegno, ricordati che funziona anche con le forme molto basiche: cerchio dentro un quadrato, pesciolino dentro un acquario, una lettera dentro un triangolo, ecc.

La barca fai-da-te in meno di 5 minuti

Le vacanze ormai sono finite… La pelle abbronzata, il biglietto del lido nella borsa e ancora un po’ di sabbia nelle scarpe, come dice Dido. Ci stiamo preparando mentalmente alla durissima sfida di settembre – il rientro a scuola (e al lavoro, per alcuni). La buona notizia è che c’è ancora l’ultima cartuccia da sparare!

Per i piccoli abbronzati, possiamo fare una barca a vela, come simbolo dei bei ricordi del mare. Un piacevole particolare – tutto il lavoro richiederà non più di 5 minuti.

Ecco come.

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Disegniamo con le impronte

Se pensate che disegnare con le dita sia un’attività riservata ai bimbi di circa due anni, vi sorprenderemo. Esistono innumerevoli modi, semplici e sofisticati nello stesso tempo, divertenti anche per i bimbi più grandi (e non parliamo degli adulti, che pensano di non essere bravi con i colori – si divertiranno pure loro!).

Il gioco che vi proponiamo oggi è tratto dal libro di Ed Emberley Fingerprint Drawing Book. Armatevi di colori semplicissimi (come ad esempio la tavoletta di Ikea della foto) e di una penna nera a inchiostro.  

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Preparatevi a scoprire cose nuove sul bambino vicino a voi: forse i suoi interessi vi sorprenderanno, così come quello che pensa lui delle sue capacità. Ad esempio ho sentito dire da mio figlio: “Mamma, lasciami fare le orecchie, che le so fare proprio bene”.

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Uova dei dinosauri

Devo dire che nel 2017 i dinosauri sono diventati per me un tema ricorrente. Quando mio figlio ha cominciato a parlare degli aculei (!) e a chiedermi qual è il mio dinosauro preferito oppure come si chiama quel dinosauro con le placche ossee, a momenti volevo fuggire dalla stanza o, peggio ancora, rispondere qualche sciocchezza insensata solo per rispondere qualcosa. Non l’ho fatto. Ma ero molto-molto perplessa.

Ho finito quasi per prendere gli appunti da Wikipedia, perché all’inizio non c’era verso di memorizzare ‘sti “sauri-nomi”! Al momento, posso dirvi che il dinosauro che mi sta più simpatico è l’oviraptor, perché aveva le piume (nei libri le dipingono di color turchese) che personalmente trovo molto chic… e quello con le placche ossee, che piace tanto a mio figlio, si chiama stegosauro.

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Giochi senza età: la trottola

Ci sono giochi che non tramontano mai. Li hanno usati i nonni, i genitori… e ora sono pronti per i nipoti. Sono giochi che, come le principesse delle fiabe, non invecchiano mai e sono molto utili per migliorare la manualità. Provare per credere.

Quando la si vede girare sulla sua piccola punta, affascina. Ruotando e ondeggiando si sposta e descrive traiettorie a spirale. Noi imprimiamo il movimento con una corda o anche solo con le dita e la trottola subito vive una vita tutta sua, gira su se stessa e descrive curve sinuose. Perchè?

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Giochi senza età: le biglie

Ecco un altro gioco che non invecchia. Se non ci credete provate a presentarvi nel parco giochi che frequentate di solito con il vostro bimbo o nipote portando un sacchetto di biglie. Avete ottime probabilità di ritrovarvi a giocare non solo con i bambini, ma anche con i nonni!

Per grandi e piccini. Una piccola tecca con pollice e medio (oppure pollice e indice) e la pallina parte. 

Il gioco è tanto più interessante quanto più il percorso che la biglia deve fare per arrivare al traguardo è difficile e il pavimento è rugoso e scabro. Non è importante la forza impressa nello schiocco, ma l’abilità nel capire come imprimere il tocco per far sì che la biglia non si scosti dalla traiettoria che deve percorrere. In questo gioco i bambini sono velocissimi ad acquisire abilità nei lanci, facilitati dalle dita   piccole e da una sensibilità tattile maggiore, soprattutto se l’adulto non ha troppa esperienza.    

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Barattoli inutili

Una sera traquilla e tutto sommato pacifica, mentre mio figlio faceva il bagnetto e io mi mettevo la crema da notte, pensando agli impegni del giorno dopo, mi arriva una domanda shock:

Mamma, a cosa posso giocare adesso? 

Prima ancora di rispondere qualcosa, i miei occhi salgono letteralmente sulla fronte per quanto sono sorpresa.  

– Amore, ma hai ben 3 pinguini magnetici, la piramide di animaletti marini, un meraviglioso anatraccolo di gomma, un granchio-termometro e persino un libro da leggere nella vasca da bagno. Non potresti giocare con questi? 

A giudicare dalla sua faccia, no, era impossibile continuare a giocare con il solito set. Presa da amor materno, mi sono messa a cercare su Internet che cosa avrebbe potuto interessarlo come successi giocattolo da bagnetto (effettivamente, deve giocare a qualcosa mentre la mamma si mette la crema in faccia, no?)  

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Astronave in una scatola

L’idea di questo gioco è partita da mio figlio, senza alcun suggerimento da parte mia. Avevo semplicemente messo a sua disposizione una scatola di cartone, che era servita come contenitore-imballaggio di due sedie, e lui, dopo aver brevemente esaminato l’oggetto, ha annunciato che era la sua astronave.

Allora abbiamo cercato insieme a renderla un po’ più verosimile e anche un po’ più cool, lavorando come una vera squadra. Il risultato? Un pomeriggio passato a giocare in modalità semi-indipendente ai viaggiatori intergalattici, una mamma furba soddisfatta e un bambino assolutamente felice.
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