6 libri sulle emozioni che vale la pena a leggere con i bambini

Come probabilmente sapete già, a noi piacciono le cose chiare, semplici e pulite. Quindi  eccovi la nostra risposta senza fronzoli – i libri sulle emozioni è un bel investimento nell’educazione dei bimbi per un semplice motivo: per imparare a gestire le emozioni, devono, come minimo, saper individuarle. La prossima volta che li parlerete dell’arroganza, della confusione e del sindrome di abbandono, avrete un po’ più chance per essere compresi.

  1. I colori delle emozioni di Anna Llenas

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Adatto ai bimbi di 3 – 4 anni 

‘I colori delle emozioni’ è una sorte di enciclopedia delle emozioni presentata in abbinamento con colori. Questo gioco rende il processo educativo più immediato e più intuitivo per i piccoli lettori.

A nostro avviso è più indicato per i bimbi che non parlano ancora tantissimo, perché le parole sono poche. Per lo stesso motivo andrebbe bene anche per l’età inferiore a 3 anni.

Un dettaglio in più – il personaggio principale è un mostricciattolo simpaticissimo, molto facile da copiare a mano per usarlo in altri giochi artistici.

  1. Il libro delle emozioni di Amanda McCardie

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Adatto ai bimbi di 5 – 8 anni 

Ottimo libro con linguaggio semplice, ma non banale, con illustrazioni divertenti e storie dove uno si immedesima facilmente.   

Il dettaglio che ci piace di più è la descrizione delle varie situazioni tipiche che succedono spesso in famiglia, è un modo perfetto per affrontare quello che uno prova e indicare i comportamenti sgradevoli senza fare una predica

3. Mi vorrai sempre bene, mamma? di Astrid Desbordes

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Adatto per i bimbi di 3 – 4 anni 

Abbiamo aggiunto questo libro alla selezione sulle emozioni perché parla del pilastro portante della vita emotiva di un bambino – l’amore incondizionato della mamma. Ve lo consiglio, è un gioiello sull’amore materno, che non dipende dai comportamenti del bambino. Mi dà una gioia immensa vedere come si illumina la faccia di mio figlio quando ripete: ‘mi vuoi sempre bene, mamma, vero? anche quando sei arrabbiata’. 

  1. Le fate ci insegnano… L’empatia di Rosa Maria Curto, Aleix Cabrera

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Adatto per i bimbi di 5 – 8 anni

La storia della fatina Derna con bellissime illustrazioni ad acquarelli, che insegna in modo gentile e credibile che cosa significa mettersi nei panni di un’altra persona. Un caso raro di lettura fiabesca, gradevole per gli adulti e utile per i bambini. 

5. Le mie emozioni. I quaderni Filliozat di Isabelle Filliozat, Virginie Limousin, Eric Veillé

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Adatto per i bimbi di 5 – 8 anni

Quaderno pratico con tante attività da fare con i figli, sempre sull’argomento delle emozioni. Standard di qualità francese – bello, informativo ed efficace.

 6. Emozionario. Dimmi cosa senti di C. Scalabrini 

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Adatto per i bimbi di 6 – 10 anni

E per ultimo vi segnaliamo questo dizionario delle emozioni – emozionario appunto. Rappresenta un altro livello di profondità rispetto ai libri elencati sopra, parla della solitudine, felicità e frustrazione, gioia e noia. Secondo noi, è particolarmente adatto come un supporto didattico nello svolgere altre attività relative alle emozioni, è un valido aiuto agli adulti per spiegare l’inspiegabile e sistematizzare le proprie conoscenze prima di passarle ai bambini.

Buona lettura!

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Giochi senza età: la trottola

Quando la si vede girare sulla sua piccola punta, affascina. Ruotando e ondeggiando si sposta e descrive traiettorie a spirale. Noi imprimiamo il movimento con una corda o anche solo con le dita e la trottola subito vive una vita tutta sua, gira su se stessa e descrive curve sinuose. Perchè?

Questo oggetto, semplicissimo nella forma, è un esempio pratico della complessità delle leggi fisiche del moto. Le forze che fanno girare la trottola sul nostro tavolo sono le stesse che permettono alla Terra di descrivere la sua (quasi) eterna traiettoria attorno al Sole, generando le stagioni per l’inclinazione dell’asse terrestre. Ma anche le stesse forze che permettono alla Terra di girare su se stessa, generando il giorno e la notte, e permettono alla Luna di girare attorno alla Terra, generandole fasi lunari.

È sufficiente lanciare la trottola con inclinazioni diverse e si può subito osservare come cambiano sia il tempo di rotazione sia la traiettoria descritta.

Evoluzione recentissima della trottola è il famoso fidget spinner che sfrutta il principio di rotazione per mettere in movimento sincrono due o più trottole, collegate tra loro.

Un caso del tutto particolare di trottole sono le… ballerine di danza classica quando eseguono le piroette.

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Le ballerine imparano la difficile arte di utilizzare al meglio la composizione delle forze di rotazione per stare dritte sulla punta di un piede e generare splendidi volteggi con il proprio corpo.

Le trottole in commercio:

  1. 6 piccole trottole in legno
  2. Trottola vintage con i fiori
  3. Trottole giapponesi da combattimento Bayblades

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Giochi senza età: le biglie

Per grandi e piccini. Una piccola tecca con pollice e medio (oppure pollice e indice) e la pallina parte. 

Il gioco è tanto più interessante quanto più il percorso che la biglia deve fare per arrivare al traguardo è difficile e il pavimento è rugoso e scabro. Non è importante la forza impressa nello schiocco, ma l’abilità nel capire come imprimere il tocco per far sì che la biglia non si scosti dalla traiettoria che deve percorrere. In questo gioco i bambini sono velocissimi ad acquisire abilità nei lanci, facilitati dalle dita   piccole e da una sensibilità tattile maggiore, soprattutto se l’adulto non ha troppa esperienza.    

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È un gioco di tutta tranquillità da fare all’aperto tracciando le traiettorie su un terreno sabbioso oppure anche in casa, basta disporre di un tappeto con qualche disegno geometrico e poi via alla fantasia. Nei disegni si possono immaginare  muri o fossati, fitte foreste o sterminate savane. Chi riuscirà a raggiungere per primo il traguardo? 

Curiosità  

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Il gioco delle biglie ha avuto un impatto significativo nella vita di tutti noi: è alla base delle penne biro.

Si racconta che l’inventore della penna biro, l’ungherese László József Bíró, ebbe  l’intuizione di utilizzare una “punta a sfera” per scrivere, osservando alcuni bambini che giocavano a biglie. Osservò che quando una biglia passava in una piccola pozza di acqua, all’uscita dalla pozza, lasciava una traccia di umido sul terreno, tracciando una linea. Bíró perfezionò l’idea e brevettò la penna a sfera, più comunemente detta penna biro, proprio dal nome del suo inventore.

Il cuore della penna a sfera è costituito da una piccolissima pallina metallica, levigata con estrema precisione, che trasferisce su carta l’inchiostro contenuto in una lunga cannuccia collegata all’incavo in cui è contenuta.

Le biglie in commercio:

  1. 20 biglie di vetro
  2. Quercetti 06310 – Gioco Big Marbledrome 5 m
  3. Quercetti 06580 – Gioco Migoga Marble Run Super

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