Arte farinosa o come giocare con quello che c’è in cucina

Spesso i giochi più belli vengono proposti dai bambini stessi, hanno una cintura nera nell’ambito dei giochi. Scoprite come quello che a prima vista sembrava un disastro, si è rivelato un gioco divertentissimo che fa passare il tempo.

L’estate è quasi agli sgoccioli, i sandali sono tornati nell’armadio e fuori fa sempre più fresco. E se comincia a piovere, stai sicuro che l’acqua va giù per tutto il giorno: nulla di peggio di un pomeriggio piovigginoso per i poveri genitori e nonni, le ore non passano mai.

“E adesso cosa faccio?”, – mi chiede con insistenza il nipotino circa ogni 5 minuti.

Ad un certo punto mi rendo conto che c’è silenzio da troppo tempo. Dopo 10 secondi lo trovo in cucina, dove ha rovesciato per terra un pacco di farina e, con un dito, traccia delle figure direttamente nella farina, cercando anche di fare dei bei disegni!

“Ti piacerebbe che questi disegni restassero?” – gli chiedo.

“Sì! E come si fa?”

“Li incolliamo!

Da quel momento il pomeriggio decolla. Ecco come potete giocare all’arte farinosa anche voi. Occorre avere un po’ di spezie colorate e 2-3 tipi di farina.

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Ed ecco le nostre opere:

Disegno Caramella

Disegno Ciliegie

Disegniamo con le impronte

Se pensate che disegnare con le dita sia un’attività riservata ai bimbi di circa due anni, vi sorprenderemo. Esistono innumerevoli modi, semplici e sofisticati nello stesso tempo, divertenti anche per i bimbi più grandi (e non parliamo degli adulti, che pensano di non essere bravi con i colori – si divertiranno pure loro!).

Il gioco che vi proponiamo oggi è tratto dal libro di Ed Emberley Fingerprint Drawing Book. Armatevi di colori semplicissimi (come ad esempio la tavoletta di Ikea della foto) e di una penna nera a inchiostro.  

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Preparatevi a scoprire cose nuove sul bambino vicino a voi: forse i suoi interessi vi sorprenderanno, così come quello che pensa lui delle sue capacità. Ad esempio ho sentito dire da mio figlio: “Mamma, lasciami fare le orecchie, che le so fare proprio bene”.

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