La barca fai-da-te in meno di 5 minuti

Per i piccoli abbronzati, possiamo fare una barca a vela, come simbolo dei bei ricordi del mare. Un piacevole particolare – tutto il lavoro richiederà non più di 5 minuti.

Ecco come.

Età 2-7 anni
Tempo 5-10 min
Dove Nella vasca da bagno
Occorrente3 tappi da vino, 2 elastici come quelli che chiudono i mazzi dell’insalata o degli asparagi, uno stuzzicadenti e un pezzo di plastica (quella dei divisori dei raccoglitori va benissimo)
Descrizione 1. Legate i tre tappi con i due elastici in modo da ottenere la superficie piatta, come quella della zattera.
2. Tagliate una vela triangolare o rettangolare dal pezzo di plastica
3. Fate due buchi nella parte alta e nella parte bassa della vela (con un ago, un chiodo o una puntina, ecc.)
4. Infilate la vela sullo stuzzicadenti
5. Fate un buco nel tappo di mezzo per infilare lo stuzzicadenti-albero
6. Fissate lo stuzzicadenti con la vela sulla zattera, fatta dai tappi.

Adesso la barca è pronta per essere lanciata in una bacinella oppure direttamente nella vasca. Potete fare le barche con bandiere diverse e provare a far la gara, soffiando sulle vele delle barche.

Un suggerimento, con un ventaglio si possono generare venti tempestosi.
Se si costruiscono più barche si possono fare le regate e vedere quale barca vince!
CauteleSe giocate con questa barca nella vasca da bagno, fate attenzione che i pezzi dell’albero (stuzzicadenti e la vela) non finiscano nello scarico.
Costo0 euro
Perché ci piace# Sviluppa la manualità

# Si fa in un attimo

# Dimostra l’azione della forza dell’Archimede (i tappi che non affondano)

# Permette di studiare il comportamento degli oggetti galleggianti sulla superficie d’acqua (cosa succederebbe se si toglie la vela? se la vela fosse fatta di un materiale permeabile? che traiettoria segue la barca? è possibile a capovolgerla? Ecc.)

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Il materiale necessario

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La stessa barca con la vela rettangolare




Barattoli inutili

Mamma, a cosa posso giocare adesso? 

Prima ancora di rispondere qualcosa, i miei occhi salgono letteralmente sulla fronte per quanto sono sorpresa.  

– Amore, ma hai ben 3 pinguini magnetici, la piramide di animaletti marini, un meraviglioso anatraccolo di gomma, un granchio-termometro e persino un libro da leggere nella vasca da bagno. Non potresti giocare con questi? 

A giudicare dalla sua faccia, no, era impossibile continuare a giocare con il solito set. Presa da amor materno, mi sono messa a cercare su Internet che cosa avrebbe potuto interessarlo come successi giocattolo da bagnetto (effettivamente, deve giocare a qualcosa mentre la mamma si mette la crema in faccia, no?)  


Certo che la scelta non mancava, ma avevo un piccolo dubbio… Esiste un giocattolo da bagnetto che non sarà abbandonato dopo 3 giorni? Non avendo trovato la risposta, non ho comprato niente. 

E la sera succesiva io speravo che il bagnetto sarebbe andato liscio… Ma aimè mi ha chiesto di nuovo: 

– Mamma, a cosa posso giocare adesso? 

Dopo un attimo di esitazione, ho trovato una piccola busta in plastica gonfiata d’aria, in cui erano   arrivati imballati i barattoli di oli essenziali.  

– Prova giocare a questo, – ho detto con faccia tosta (ma dolce!) 

E lì è cambiato tutto. La busta galleggiava. Quindi era una nave! Se era una nave poteva ben trasportare gli animaletti su e giù? Sì, ma non solo! Essendo una busta aveva una stiva da riempire! Oppure mio figlio la infilava sulla mano e faceva finta di essere un bimbo-anfibio… 

In quel momento avevo realizzato che un piccolo granchio di gomma, per lui, rimarrà sempre un granchio. Mentre un anonimo contenitore di plastica è un proto-concetto di un oggetto: può diventare un milione di cose diverse (e una volta di più ho compreso la grandezza di Saint-Exupéry quando racconta la storia del Piccolo Principe che chiede di disegnare una pecora…)  

Se anche il vostro bimbo/bimba ha perso un po’ l’iniziale entusiasmo per il bagnetto, e la schiuma non basta più per farlo saltare di gioia, c’è un modo a costo zero per far tornare l’interesse verso la vita acquatica (del bagno) e passare per un genitore modello (bingo!).

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Età 2 – 6 anni
Tempo 20-30 min
Dove Nella vasca da bagno
OccorrenteNell’arco di una o due settimane comminciate a raccogliere i barattoli di plastica di qualsiasi forma, che normalmente avreste buttato dopo aver usato il loro contenuto:
- barattolini di fermenti lattici
- barattolo di fiocchi di riso
- misurino di tachipirina
- barattolo dello shampoo
- barattolo a tubo di aspirina effervescente
- i pezzi medi di polisterolo o plastica con aria dell’imballaggio
- ecc.
Descrizione Introducete questi oggetti man mano nella routine del bagno e sarete sorpresi di quale sarà la loro seconda vita. Forse potranno diventare:
- barca o motoscafo?
- una pentola?
- una tazzina da te?
- un idro-missile?
- artiglio di un dinosauro?

Il vostro compito consiste solo nel dare l’oggetto al bambino, sarà lui a decidere che cos’è e a cosa può servire.
CautelaGli oggetti devono essere:
- non troppo piccoli per non finire dentro lo scarico della vasca,
- sufficientemente rigidi se di plastica per evitare il pericolo di soffocamento
- adatti ad essere messi in acqua, non deteriorarsi quando si bagnano.
Costo0 euro
Perché ci piaceDiversi studi dimostrano, che attività come questa, dove gli oggetti assumono via via caratteristiche e funzioni diverse:

# sono la base del problem-solving, perché permettono di vedere le loro caratteristiche senza limitazioni e condizionamenti.

# sviluppano la fantasia

# aiutano a processare le emozioni della giornata, perché in questo caso non c’è un tema fisso del gioco, ma il bambino sceglierà il gioco da fare in funzione di quello che avrà in testa in quel momento specifico

# aiutano a interiorizzare il comportamento di oggetti di varie forme e materiali in acqua, impararando intuitivamente le leggi della fisica