Uova dei dinosauri

Ho finito quasi per prendere gli appunti da Wikipedia, perché all’inizio non c’era verso di memorizzare ‘sti “sauri-nomi”! Al momento, posso dirvi che il dinosauro che mi sta più simpatico è l’oviraptor, perché aveva le piume (nei libri le dipingono di color turchese) che personalmente trovo molto chic… e quello con le placche ossee, che piace tanto a mio figlio, si chiama stegosauro.

Nonostante questi approfondimenti scientifici, penso che l’amore per le “lucertole terribili” abbia anche una dimensione magica. Dimensione che ho trovato in pieno nel libro russo «Айсберг на ковре или во что поиграть с ребенком» (“L’iceberg sul tappeto o a cosa giocare con i bimbi”) dell’autrice russa Asia Baryakina.

Ed ecco come abbiamo fatto noi per immaginare di vivere un po’ in quel tempo: abbiamo giocato a far schiudere uova di dinosauri! Devo dirvi che questo gioco è assai privo di ragionamento, ma fa impazzire i bimbi. Li fa saltare di gioia, felici e contenti. Qualsiasi spiegazione che farete su dove vivevano o cosa mangiavano a colazione sarà accolto con la massima attenzione e gioia. E se aspettate piccoli ospiti a casa, saprete cosa mettere nel freezer per loro 😉

Età 3 – 7 anni
Tempo 20-40 min + tempo di attesa (minimo 4 ore, meglio una notte) tra la fase 1 e la fase 3
Dove A casa, particolarmente adatto per una giornata calda
OccorrenteUn palloncino gonfiabile di dimensioni normali (non piccolo), modellini di dinosauri in plastica (al massimo 4-5 cm), una siringa, dei colori e un po’ di sale.
Indispensabile la presenza di un freezer in casa per produrre le “uova”.
Descrizione Il gioco consiste nel produrre uova di ghiaccio contenti un modellino di dinosauro per poi far “nascere” il dinosauro sciogliendo il ghiaccio.
Si divide in 3 fasi:
1- Preparazione dell’uovo
2- Attesa che l’uovo si solidifichi nel freezer
3- Schiusa dell’uovo

Fase 1: Preparazione dell’uovo

- Riempite il palloncino d’acqua. Si fa così: si infila il palloncino nell’estremità del rubinetto e si apre l’acqua pian pianino. Poi quando la dimensione del palloncino pieno d’acqua è sufficiente, si sfila il palloncino con cura mantenendone il collo aperto e tirato (altrimenti si chiuderà automaticamente e l’acqua vi schizzerà in faccia!)
- Inserite con delicatezza il modellino di dinosauro nel palloncino pieno d’acqua.
- Chiudete il collo del palloncino con un nodo in modo che l’acqua non fuoriesca.

Fase 2: Attesa che l’uovo si solidifichi nel freezer

- Mettete il palloncino, che ha esattamente la forma di un uovo, nel freezer e attendete che l’acqua si solidifichi in ghiaccio.
- Il tempo di attesa, ovviamente, dipenderà dalla quantità di acqua contenuta nel palloncino e dalla temperatura del freezer (per non sbagliare tempi di solidificazione si consiglia di preparare l’uovo il giorno prima e farlo schiudere il giorno successivo)

Fase 3: Schiusa dell’uovo

Questa è ovviamente la parte più bella del gioco.

- Insieme con il vostro bimbo, tirate fuori l’uovo dal congelatore. Io per, lo scopo del gioco, ho ribattezzato il freezer “Frosenland”
- Eliminate il palloncino, tagliandolo, in modo da avere l’uovo di ghiaccio senza alcun guscio.
- Mettete l’uovo un attimo sotto l’acqua fredda per rendere la superfice liscia e voilà – potete ammirare l’uovo di dinosauro nella sua bellezza primordiale.
- Per proseguire e assistere alla “nascita” del dinosauro, noi, di solito, usiamo alcuni accorgimenti:

1) mettiamo l’uovo in una teglia di alluminio e lo spruzziamo con acqua calda per meglio osservare come man mano il ghiaccio si scioglie.
2) cospargiamo l’uovo con sale per creare effetti di corrosione sulla superficie
3) prepariamo bicchieri con acqua colorata e, con l’aiuto di una siringa, iniettiamo i colori nell’uovo

- A poco a poco il ghiaccio si scioglie e…. nasce il piccolo dinosauro!
- Volendo potete mettere l’uovo nella vasca da bagno quando si fa il bagnetto.
CauteleVisto che giochiamo con acqua e colori è opportuno mettersi su una superfice bagnabile, nel nostro caso – in bagno.
I colori possono macchiare i vestiti, quindi scegliete qualcosa che possa essere dismesso o colori lavabili.
CostoMassimo 5 € per i modellini di dinosauri e i palloncini, ma sovente sono oggetti già presenti in casa, quindi il costo è nullo.
Perché ci piace#È semplice

#Non è il solito gioco dei dinosauri

#Fa lavorare l’immaginazione

# Aiuta il bambino ad esplorare e conoscere il ghiaccio

# Si svolge in più fasi: preparazione delle “uova”, attesa che le “uova” si solidifichino, “schiusa delle uova”. Questo permette al bambino di rafforzare la concezione del tempo e mettere in relazione il concetto di tempo con l’evolversi degli eventi.

Ecco le foto del nostro esperimento 🙂

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L’uovo uscito da Frosenland

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Tutto pronto per colorare

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La nascita!

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5 benefici sorprendenti del teatro per i più piccoli

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Vi siete mai chiesti perché molti bambini hanno un debole per i dinosauri? Io me lo chiedo di continuo da quando il mio figlio è entrato nell’età giurassica, per modo di dire. Gli piacciono i dinosauri giganti, lenti e pacifici, ma anche quelli carnivori con un po’ di grinta e i denti a rasoio, i bipedi e i quadrupedi; gli piacciono le loro corna, le placche ossee, le creste, le vele e le piume – ogni piccola cosa legata ai dinosauri lo affascina all’infinito.   

Effettivamente, perché? Perché per alcuni bimbi i dinosauri sono così affascinanti? 

La mia ipotesi è che certi bambini hanno bisogno di appropriarsi delle qualità che i dinosauri rappresentano – la forza fisica, la calma, la capacità di difendersi e difendere il proprio territorio nonché la capacità di superare gli ostacoli di ogni genere.

Questi pensieri mi hanno portato a fare una ricerca sul teatro, strumento d’eccellenza d’immedesimazione. Si è aperto un mondo! Le virtù del teatro sono difficilmente trovabili, riunite insieme, in altre attività, e offrono un aiuto gentile per la crescita dei piccoli. 

Ecco l’elenco concentrato di quelle che considero le sue virtù fondamentali

  1. Il Teatro aiuta a costruire la fiducia in se stessi

Anche i bimbi molto timidi in un paio di settimane riescono a diventare abbastanza fiduciosi in se stessi per fare parte di uno spettacolo. Non perché devono, ma perché recitare è divertente! 

  1. Il Teatro aiuta a sviluppare la concentrazione

I bambini a ogni sessione (lezione?) sono incoraggiati ad ascoltare i pensieri e le idee degli altri. E poi, per seguire la narrazione e memorizzare i punti importanti,  chiaramente serve una certa concentrazione (anche per gli adulti). 

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  1. Il Teatro aiuta a sviluppare le capacità linguistiche e di comunicazione in generale

Uso frequente di canzoncine, poesie, nonché del linguaggio tipico di certi personaggi (pensate a Mago Merlino o Re Artù), incoraggia lo sviluppo spontaneo del vocabolario. Ma non si tratta solo di parole! Gli attori forse, come in nessun’altra professione, sono consapevoli della comunicazione non verbale – espressioni facciali e linguaggio del corpo – sono gli strumenti che un attore impara a usare per comunicare in modo efficace.

  1. Il Teatro sviluppa l’intelligenza emotiva

Per immedesimarsi nei personaggi, i bambini devono fare uno sforzo per capire che cosa provano i protagonisti e quali sono le motivazioni che li spingono a fare certe cose e a dire certe parole. Sono incoraggiati a cercare queste emozioni dentro di sé e a provare a mostrarle nei momenti opportuni per essere credibili nel loro ruolo. E guarda caso proprio l’identificazione, la regolazione e l’utilizzo delle emozioni sono gli elementi principali dell’intelligenza emotiva (qui).

  1. Il teatro aiuta a diventare più resilienti

Abbiamo già parlato della resilienza nell’articolo “Che cos’è resilienza e perché è importante a svilupparla nei bambini?’’. Siamo convinti che il gioco sia uno strumento innato che i piccoli hanno a disposizione per imparare la resilienza. Il teatro in questo contesto sembra un ausilio d’eccellenza; mettendosi nei panni di vari personaggi, trovandosi nelle situazioni nuove, i bambini sviluppano inevitabilmente la plasticità mentale.  

Credo sia impossibile riassumerlo meglio di Shakespear:

“Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti”

Vorrei precisare che il teatro di cui parliamo non è quello di Cechov o di Goldoni, ma è una via di mezzo tra i giochi di ruolo, i giochi del ‘far finta’ e la classica recita teatrale. In inglese tutte queste sfumature sono riunite sotto la parola ‘drama‘, e noi invece per lo scopo di questo articolo, lo chiameremo teatro. 

Semplificando, possiamo indicare le differenze tra i vari generi in seguente modo: 

Recita normale – c’è il palcoscenico, i ruoli sono predefiniti dalla pièce teatrale, gli attori seguono la struttura dell’opera senza deviazioni. 

Giochi di ruolo – non si usa il palcoscenico, il gioco è per la gran parte mentale, il narratore indirizza lo svolgimento della storia.   

Giochi di “far finta di”– non necessitano di palcoscenico, non necessitano di nessun tipo di struttura in generale e possono non avere nessuna trama. 

Teatro per i piccoli – utilizza il palcoscenico, i ruoli sono scelti dai piccoli attori in funzione del tema generale (vichinghi, fate, mare, bosco ecc.), la trama c’è ma viene costruita man mano con la partecipazione dei bambini. 

Ovviamente ognuna di queste categorie di gioco è valida per diverse situazioni, ma quella più adatta all’età tra 2 e 6 anni è, secondo noi, il teatro per i più piccoli. 

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Quali sono le particolarità del teatro per i piccoli? 

1) Prima di tutto, considerate che la parte più preziosa dal punto di vista educativo è la preparazione alla performance e non la performance stessa. 

2) La narrazione non è rigida, si costruisce con la partecipazione dei bambini, a partire da un ambiente scelto (oceano, mostri, spazio, tecnologia ecc.) 

3) Non ci sono i ruoli ‘piccoli’ o ‘poco importanti’, tutti i ruoli devono essere di importanza equiparabile (non tutti i ruoli sono ‘buoni’ ma interessanti, di rilievo). 

Vi prepareremo in seguito una serie di articoli e schede gioco dedicate al tema ‘Teatro dei piccoli’ per darvi dei piani concreti per approfittare di questo strumento polivalente.

Per ulteriori approfondimenti:

Siti

  1. Pijama Drama
  2. Drama Notebook

Libri

  1. Il teatro bambino. Itinerari formativi per l’infanzia
  2. Tutti giù dal palco. Fare teatro a scuola dalle materne alle medie
  3. Laboratorio teatro. Proposte per fare teatro nella scuola
  4. Laboratorio del far finta. Giochi e attività per sviluppare l’immaginazione

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