Il senso del ritmo, capacità ancestrale alla base di lettura e scrittura

L’articolo della revista Le Scienze afferma:

Esiste un collegamento neurobiologico tra la capacità di tenere il ritmo e quella di codificare i suoni della lingua parlata, con significative ricadute, per quanto è possibile prevedere, sulle capacità di lettura.

Il ritmo è parte integrante sia della musica sia del linguaggio, e in particolare il ritmo del linguaggio parlato è cruciale per la comprensione”, conclude la Kraus. Parlando, per esempio, si rallenta il ritmo per sottolineare una parola o un concetto; inoltre, lievi differenze di ritmo permettono di distinguere la ‘b’ dalla ‘p’: percepire le differenze di ritmo significa quindi saper identificare e distinguere i suoni e, in ultima istanza,  comprendere il linguaggio.

Per sviluppare il senso del ritmo ci vuole pazienza, costanza e concentrazione, perché tutti gli schemi ritmati, devono essere percepiti dalla mente e capiti per poter essere trasformati in altro (fonte).

Ricordatevi quindi che un addestramento di tipo musicale, con attenzione alla componente ritmica, renderà più efficiente il sistema uditivo e può aiutare a migliorare le associazioni suono-significato.

Detto con parole semplici, per i bambini potenziare o acquisire il senso del ritmo significa potenziare e migliorare la capacità di lettura e scrittura.




Teatro musicale ispirato alle fiabe

È curioso come oggi molti giochi per i bambini siano orientati alle capacità visive: colori vivaci, forme particolari, illustrazioni degne di Monet, Picasso e Mirò. Per i bimbi piccoli vanno di moda i libri montessoriani che incoraggiano anche lo sviluppo tattile. All’udito, ahimè, rimane ben poco. 

Non prendo in considerazione le musichette sciocche che canticchia giro dopo giro la chiocciola a pile, o un altro giocattolo simile. Intendo la musica vera, quella che fa crescere meglio persino gli alberi. Non farà bene anche ai bambini? 

Chi ha studiato la musica sicuramente è consapevole che essa sa dipingere e rappresentare, è capace di creare personaggi e ambienti. Ed eccovi un gioco che sfrutta proprio la “vista” musicale, tanto più avvolgente se viene fatto verso l’imbrunire, quando il giorno lentamente scompare e le tenebre avanzano e con esse i personaggi della notte.

Qui sotto troverete i brani che abbiamo selezionato per voi, mentre la descrizione del gioco sarà come al solito riportata nella tabella.

Età 4 - 7 anni
Tempo 30 min circa
Dove A casa
OccorrenteComputer con le casse per ascoltare la musica da Internet.
Descrizione 1. Cominciate dal brano ‘Notte’. Sedetevi comodi con una luce non molto forte (una candela? Lanterna? Pila?) e raccontate qualcosa del genere.

Dopo la notte di Halloween il velo che divide il nostro mondo di tutti i giorni dal mondo delle creature magiche è molto sottile. Visto che a queste creature piace molto ballare, appena cala il sole loro vanno in giro di casa in casa, cercando le musiche di loro gradimento.

2. Il nostro gioco consisterà nel provare a vedere queste creature mettendo i brani di musica diversi. E visto che sono invisibili ad occhio nudo, dovremo immaginarle con la vista interna, cioè usare l’immaginazione per vederle.

*Quando ho fatto questo gioco con i bimbi, ho messo loro un po’ di polvere argentata sulle mani (quella che si usa per le varie decorazioni artistiche), che doveva indicare che da quel momento avevano il potere magico di vedere gli esseri invisibili. Non è un passaggio indispensabile, ma è utile fare qualche gesto che indichi il passaggio al mondo immaginario.

3. Chiedete ai bambini quale personaggio “vedono” ballare. Il nostro elenco di personaggi è solo indicatvo, lasciatevi guidare dalla loro immaginazione: fantasmi, vampiri, supereroi, amici fantastici?
Per avviare il gioco potete aiutarli con le domande:
- È piccolo o grande?
- Pesante o leggero?
- Lento o veloce?
- Fa paura? È gentile?

Alcun bimbi cominceranno a muoversi in modo spontaneo. Lasciateli muovere ed esprimere le emozioni con il movimento. Altri invece non saranno entusiasti dell’idea di ballare. Chiedete loro di muovere solo le mani o le braccia per imitare la danza fiabesca.

4. Alla fine del gioco, per sdrammatizzare un po’ vi consiglio di mettere l'ultimo pezzo per niente classico di Ghoastbusters (canzone da un film simpaticissimo di anni 80' - Cacciatori di fantasmi). Suggerite ai piccoli attori di cacciare con le bacchette magiche immaginarie i fantasmi che sono rimasti nella stanza… Perché è ora per loro di andare a casa ))
CauteleNessuna
CostoNessuno
Perché ci piace# Aiuta a sviluppare l'immaginazione.

# Rinforza il legame tra il cuore e il corpo.

# Sviluppa il 'senso della musica'.

# Aiuta ad abituare l'orecchio alla musica classica.