La materia più incompresa della scuola italiana

-Quanta pasta metto?

– Siamo in tre. Conta circa 100 g a testa. Se il pacco è di 500 g, dovresti metterne un po’ più di metà.

Semplice, no? Questa è matematica.

Comprare il cibo al supermercato, pagare la multa, raccogliere i soldi per un regalo, e se proprio vogliamo, disegnare una persona in proporzione, per tutto questo serve sapere le basi della matematica.

Personalmente, trovo che ci siano poche materie così intuitive, così immediate nel loro utilizzo. Allora perché è diventato di moda snobbare l’aritmetica?

Giocando una sera con le cuginette del mio figlio, forse, ho trovato la risposta.

A differenza della scuola italiana, nella scuola russa la matematica è un must. Probabilmente per questo tra i libri scolastici di mio figlio di 4 anni c’è anche il testo “Le basi della matematica e della logica” (preparato proprio per bambini di questa età). Quel giorno la banda dei tre (2 cugine di 5 anni e mio figlio di 4) è rimasta praticamente incollata al libro a fare “gli esercizi” sul raggionamento logico e conti . L’assorbimento della loro attenzione era totale, non volevano smettere nemmeno dopo una quarantina di minuti.

A questo punto ho avuto una rivelazione spontanea: forse è il modo in cui insegniamo la matematica ai nostri figli che è sbagliato? Forse non esiste un approccio unico che divide tutte le persone nelle categorie “con mentalità matematica” o “senza”, ma tanti approcci per abbracciare i conti. Qualcuno vorrà gli esempi dal mondo delle macchine, qualcuno conterà gli unicorni, chi percepisce i numeri come dei colori, chi attraverso il ritmo.

La capacità di contare e di ragionare è alla portata dei bimbi piccoli, al posto di “proteggerli” da queste attività o trasmettere loro l’insicurezza, bisognerebbe dar loro una mano, costruire una sorte di ponte dal mondo dell’immaginario verso la concretezza.

Oggi vi proponiamo di fare un gioco dal portale australiano Maths Mentality. Si tratta di un semplice gioco di collegare i punti numerati andando nell ordine creascente per ottenere un disegno. La particolarità? Il passo non è di 1, ma di 3 e poi di 5.

Provate a farlo con i vostri figli e ad ottenere una risposta giusta per voi.

Gioco matematico




Gioco per imparare le lettere con… biscotti

Le massime di psicologia cambiano come i modelli dei telefonini: dare da mangiare sempre la stessa cosa contro mangiare i cibi più vari, evitare qualsiasi tipo di sport per non aggravare l’asma contro puntare sull’attività fisica per curarla. Gli esempi sono una miriade. L’unica cosa che non cambia è la capacità dei bambini di adattarsi a qualsiasi pensiero del momento, per sopravvivere.

Chi è nato in montagna, impara a sopportare l’altitudine e macinare i dislivelli, chi è nato nella foresta, impara in fretta a distinguere le piante e orientarsi a seconda della posizione del muschio sui tronchi. I bambini sono come delle spugne, fatte per assorbire le cose nuove. E nell’era informatica, dove viviamo noi, occorre imparare i numeri e le lettere. E allora perché non imparare proprio dal proprio nome e magari data di nascita?

Ecco una ricetta facile-facile per fare i “biscotti letterari”. L’idea è di fare biscotti a forma di lettere e numeri per imparare italiano, ma poi perché no, anche inglese, o altre lingue ancora.

Età A partire da 5 anni
Tempo Circa 1 ora
Dove Sul tavolo della cucina
OccorrenteIngredienti:
- 5 bicchieri di farina
- 1/2 bicchiere di zucchero
- 2 uova
- 1/2 bicchiere di olio
- 1/2 bicchiere di yogurt
- lievito
- scorza di limone

Oltre agli ingredienti per i biscotti e un recipiente per amalgamarli, sono necessari:
- un mattarello per stendere la pasta
- una teglia per cuocere i biscotti
- un forno (si consiglia di cuocere i biscotti a circa 220° per 10-15 minuti a seconda dello spessore)
Descrizione 1. Impastate il tutto e poi tirate con il mattarello; se l’impasto non è omogeneo aggiungete un po’ di yogurt per ammorbidirlo o un po’ di farina per renderlo più consistente.

2. Messo a punto l’impasto, stendetelo con un mattarello avendo cura di infarinare le superfici; lo spessore deve essere di circa mezzo centimetro.

3. Adesso comincia il vero gioco: può essere il bambino stesso a ritagliare i rotolini o striscioline per formare le lettere dell suo nome o dei nomi di mamma, papà, sorelle, fratelli, nonni… a voi la scelta! Ottimi anche i numeri che indicano compleanni.

4. Le lettere biscotto o i numeri biscotto saranno passate in forno per circa 15 minuti. Al termine della cottura si disporrà di lettere e numeri per comporre nomi o date di nascita.

Dopo la cottura i biscotti sono pronti per comporre nomi e date e stupire tutti. Intanto il bambino si è divertito e ha imparato non solo a riconoscere le lettere e i numeri, ma pure a scriverli!
CauteleSi deve mettere in conto che, per quanta attenzione si faccia, alla fine un po' di farina finirà anche sui vestiti, oltre che sparsa per la cucina. Provate a seguire il gioco, senza pensare a cosa dovreste lavare e pulire dopo. E' opportuno comunque usare un grembiulino.
CostoNullo, si possono usare gli ingredienti e accessori che ci sono in casa
Perché ci piace# Potenzia la manualità e coordinamento delle azioni.

# Migliora l'attenzione.

# I bambini sono entusiasti quando si tratta di impastare gli ingredienti, stendere la pasta con il mattarello, ritagliare le strisce o fare cordoncini di pasta per formare le lettere o i numeri. Fare questo lavoro insieme è un ottimo modo per diventare più complici con i propri figli o nipotini.

Alla fine del gioco si ottengono biscotti da mangiare. I bambini sono molto orgogliosi di produrre qualcosa di utile, qualcosa che può essere mangiato anche da mamma e papà.

Se ti piace pasticciare con i bimbi in cucina, prova a prendere qualche spunto dall’articolo Arte farinosa o come giocare con quello che c’è in cucina.