Teatro musicale ispirato alle fiabe

È curioso come oggi molti giochi per i bambini siano orientati alle capacità visive: colori vivaci, forme particolari, illustrazioni degne di Monet, Picasso e Mirò. Per i bimbi piccoli vanno di moda i libri montessoriani che incoraggiano anche lo sviluppo tattile. All’udito, ahimè, rimane ben poco. 

Non prendo in considerazione le musichette sciocche che canticchia giro dopo giro la chiocciola a pile, o un altro giocattolo simile. Intendo la musica vera, quella che fa crescere meglio persino gli alberi. Non farà bene anche ai bambini? 

Chi ha studiato la musica sicuramente è consapevole che essa sa dipingere e rappresentare, è capace di creare personaggi e ambienti. Ed eccovi un gioco che sfrutta proprio la “vista” musicale, tanto più avvolgente se viene fatto verso l’imbrunire, quando il giorno lentamente scompare e le tenebre avanzano e con esse i personaggi della notte.

Qui sotto troverete i brani che abbiamo selezionato per voi, mentre la descrizione del gioco sarà come al solito riportata nella tabella.

Età 4 - 7 anni
Tempo 30 min circa
Dove A casa
OccorrenteComputer con le casse per ascoltare la musica da Internet.
Descrizione 1. Cominciate dal brano ‘Notte’. Sedetevi comodi con una luce non molto forte (una candela? Lanterna? Pila?) e raccontate qualcosa del genere.

Dopo la notte di Halloween il velo che divide il nostro mondo di tutti i giorni dal mondo delle creature magiche è molto sottile. Visto che a queste creature piace molto ballare, appena cala il sole loro vanno in giro di casa in casa, cercando le musiche di loro gradimento.

2. Il nostro gioco consisterà nel provare a vedere queste creature mettendo i brani di musica diversi. E visto che sono invisibili ad occhio nudo, dovremo immaginarle con la vista interna, cioè usare l’immaginazione per vederle.

*Quando ho fatto questo gioco con i bimbi, ho messo loro un po’ di polvere argentata sulle mani (quella che si usa per le varie decorazioni artistiche), che doveva indicare che da quel momento avevano il potere magico di vedere gli esseri invisibili. Non è un passaggio indispensabile, ma è utile fare qualche gesto che indichi il passaggio al mondo immaginario.

3. Chiedete ai bambini quale personaggio “vedono” ballare. Il nostro elenco di personaggi è solo indicatvo, lasciatevi guidare dalla loro immaginazione: fantasmi, vampiri, supereroi, amici fantastici?
Per avviare il gioco potete aiutarli con le domande:
- È piccolo o grande?
- Pesante o leggero?
- Lento o veloce?
- Fa paura? È gentile?

Alcun bimbi cominceranno a muoversi in modo spontaneo. Lasciateli muovere ed esprimere le emozioni con il movimento. Altri invece non saranno entusiasti dell’idea di ballare. Chiedete loro di muovere solo le mani o le braccia per imitare la danza fiabesca.

4. Alla fine del gioco, per sdrammatizzare un po’ vi consiglio di mettere l'ultimo pezzo per niente classico di Ghoastbusters (canzone da un film simpaticissimo di anni 80' - Cacciatori di fantasmi). Suggerite ai piccoli attori di cacciare con le bacchette magiche immaginarie i fantasmi che sono rimasti nella stanza… Perché è ora per loro di andare a casa ))
CauteleNessuna
CostoNessuno
Perché ci piace# Aiuta a sviluppare l'immaginazione.

# Rinforza il legame tra il cuore e il corpo.

# Sviluppa il 'senso della musica'.

# Aiuta ad abituare l'orecchio alla musica classica.





5 benefici sorprendenti del teatro per i più piccoli

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Vi siete mai chiesti perché molti bambini hanno un debole per i dinosauri? Io me lo chiedo di continuo da quando il mio figlio è entrato nell’età giurassica, per modo di dire. Gli piacciono i dinosauri giganti, lenti e pacifici, ma anche quelli carnivori con un po’ di grinta e i denti a rasoio, i bipedi e i quadrupedi; gli piacciono le loro corna, le placche ossee, le creste, le vele e le piume – ogni piccola cosa legata ai dinosauri lo affascina all’infinito.   

Effettivamente, perché? Perché per alcuni bimbi i dinosauri sono così affascinanti? 

La mia ipotesi è che certi bambini hanno bisogno di appropriarsi delle qualità che i dinosauri rappresentano – la forza fisica, la calma, la capacità di difendersi e difendere il proprio territorio nonché la capacità di superare gli ostacoli di ogni genere.

Questi pensieri mi hanno portato a fare una ricerca sul teatro, strumento d’eccellenza d’immedesimazione. Si è aperto un mondo! Le virtù del teatro sono difficilmente trovabili, riunite insieme, in altre attività, e offrono un aiuto gentile per la crescita dei piccoli. 

Ecco l’elenco concentrato di quelle che considero le sue virtù fondamentali

  1. Il Teatro aiuta a costruire la fiducia in se stessi

Anche i bimbi molto timidi in un paio di settimane riescono a diventare abbastanza fiduciosi in se stessi per fare parte di uno spettacolo. Non perché devono, ma perché recitare è divertente! 

  1. Il Teatro aiuta a sviluppare la concentrazione

I bambini a ogni sessione (lezione?) sono incoraggiati ad ascoltare i pensieri e le idee degli altri. E poi, per seguire la narrazione e memorizzare i punti importanti,  chiaramente serve una certa concentrazione (anche per gli adulti). 

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  1. Il Teatro aiuta a sviluppare le capacità linguistiche e di comunicazione in generale

Uso frequente di canzoncine, poesie, nonché del linguaggio tipico di certi personaggi (pensate a Mago Merlino o Re Artù), incoraggia lo sviluppo spontaneo del vocabolario. Ma non si tratta solo di parole! Gli attori forse, come in nessun’altra professione, sono consapevoli della comunicazione non verbale – espressioni facciali e linguaggio del corpo – sono gli strumenti che un attore impara a usare per comunicare in modo efficace.

  1. Il Teatro sviluppa l’intelligenza emotiva

Per immedesimarsi nei personaggi, i bambini devono fare uno sforzo per capire che cosa provano i protagonisti e quali sono le motivazioni che li spingono a fare certe cose e a dire certe parole. Sono incoraggiati a cercare queste emozioni dentro di sé e a provare a mostrarle nei momenti opportuni per essere credibili nel loro ruolo. E guarda caso proprio l’identificazione, la regolazione e l’utilizzo delle emozioni sono gli elementi principali dell’intelligenza emotiva (qui).

  1. Il teatro aiuta a diventare più resilienti

Abbiamo già parlato della resilienza nell’articolo “Che cos’è resilienza e perché è importante a svilupparla nei bambini?’’. Siamo convinti che il gioco sia uno strumento innato che i piccoli hanno a disposizione per imparare la resilienza. Il teatro in questo contesto sembra un ausilio d’eccellenza; mettendosi nei panni di vari personaggi, trovandosi nelle situazioni nuove, i bambini sviluppano inevitabilmente la plasticità mentale.  

Credo sia impossibile riassumerlo meglio di Shakespear:

“Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti”

Vorrei precisare che il teatro di cui parliamo non è quello di Cechov o di Goldoni, ma è una via di mezzo tra i giochi di ruolo, i giochi del ‘far finta’ e la classica recita teatrale. In inglese tutte queste sfumature sono riunite sotto la parola ‘drama‘, e noi invece per lo scopo di questo articolo, lo chiameremo teatro. 

Semplificando, possiamo indicare le differenze tra i vari generi in seguente modo: 

Recita normale – c’è il palcoscenico, i ruoli sono predefiniti dalla pièce teatrale, gli attori seguono la struttura dell’opera senza deviazioni. 

Giochi di ruolo – non si usa il palcoscenico, il gioco è per la gran parte mentale, il narratore indirizza lo svolgimento della storia.   

Giochi di “far finta di”– non necessitano di palcoscenico, non necessitano di nessun tipo di struttura in generale e possono non avere nessuna trama. 

Teatro per i piccoli – utilizza il palcoscenico, i ruoli sono scelti dai piccoli attori in funzione del tema generale (vichinghi, fate, mare, bosco ecc.), la trama c’è ma viene costruita man mano con la partecipazione dei bambini. 

Ovviamente ognuna di queste categorie di gioco è valida per diverse situazioni, ma quella più adatta all’età tra 2 e 6 anni è, secondo noi, il teatro per i più piccoli. 

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Quali sono le particolarità del teatro per i piccoli? 

1) Prima di tutto, considerate che la parte più preziosa dal punto di vista educativo è la preparazione alla performance e non la performance stessa. 

2) La narrazione non è rigida, si costruisce con la partecipazione dei bambini, a partire da un ambiente scelto (oceano, mostri, spazio, tecnologia ecc.) 

3) Non ci sono i ruoli ‘piccoli’ o ‘poco importanti’, tutti i ruoli devono essere di importanza equiparabile (non tutti i ruoli sono ‘buoni’ ma interessanti, di rilievo). 

Vi prepareremo in seguito una serie di articoli e schede gioco dedicate al tema ‘Teatro dei piccoli’ per darvi dei piani concreti per approfittare di questo strumento polivalente.

Per ulteriori approfondimenti:

Siti

  1. Pijama Drama
  2. Drama Notebook

Libri

  1. Il teatro bambino. Itinerari formativi per l’infanzia
  2. Tutti giù dal palco. Fare teatro a scuola dalle materne alle medie
  3. Laboratorio teatro. Proposte per fare teatro nella scuola
  4. Laboratorio del far finta. Giochi e attività per sviluppare l’immaginazione

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