Barattoli inutili

Una sera traquilla e tutto sommato pacifica, mentre mio figlio faceva il bagnetto e io mi mettevo la crema da notte, pensando agli impegni del giorno dopo, mi arriva una domanda shock:

Mamma, a cosa posso giocare adesso? 

Prima ancora di rispondere qualcosa, i miei occhi salgono letteralmente sulla fronte per quanto sono sorpresa.  

– Amore, ma hai ben 3 pinguini magnetici, la piramide di animaletti marini, un meraviglioso anatraccolo di gomma, un granchio-termometro e persino un libro da leggere nella vasca da bagno. Non potresti giocare con questi? 

A giudicare dalla sua faccia, no, era impossibile continuare a giocare con il solito set. Presa da amor materno, mi sono messa a cercare su Internet che cosa avrebbe potuto interessarlo come successi giocattolo da bagnetto (effettivamente, deve giocare a qualcosa mentre la mamma si mette la crema in faccia, no?)  


Certo che la scelta non mancava, ma avevo un piccolo dubbio… Esiste un giocattolo da bagnetto che non sarà abbandonato dopo 3 giorni? Non avendo trovato la risposta, non ho comprato niente. 

E la sera succesiva io speravo che il bagnetto sarebbe andato liscio… Ma aimè mi ha chiesto di nuovo: 

– Mamma, a cosa posso giocare adesso? 

Dopo un attimo di esitazione, ho trovato una piccola busta in plastica gonfiata d’aria, in cui erano   arrivati imballati i barattoli di oli essenziali.  

– Prova giocare a questo, – ho detto con faccia tosta (ma dolce!) 

E lì è cambiato tutto. La busta galleggiava. Quindi era una nave! Se era una nave poteva ben trasportare gli animaletti su e giù? Sì, ma non solo! Essendo una busta aveva una stiva da riempire! Oppure mio figlio la infilava sulla mano e faceva finta di essere un bimbo-anfibio… 

In quel momento avevo realizzato che un piccolo granchio di gomma, per lui, rimarrà sempre un granchio. Mentre un anonimo contenitore di plastica è un proto-concetto di un oggetto: può diventare un milione di cose diverse (e una volta di più ho compreso la grandezza di Saint-Exupéry quando racconta la storia del Piccolo Principe che chiede di disegnare una pecora…)  

Se anche il vostro bimbo/bimba ha perso un po’ l’iniziale entusiasmo per il bagnetto, e la schiuma non basta più per farlo saltare di gioia, c’è un modo a costo zero per far tornare l’interesse verso la vita acquatica (del bagno) e passare per un genitore modello (bingo!).

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Author: Yelena

Una mamma russa, una naturalista e un’appassionata di danza, mi trovo particolarmente a mio agio nel caos creativo. Adoro leggere i libri per imparare cose nuove: dai missili e razzi spaziali a paleontologia, dal flamenco all’origami. Per non impazzire - pratico l’autoironia come cura universale da tutti i guai.

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