L’aeronautica naturale

Una mattina aprendo le persiane, ho visto che il balcone era pieno di semi di acero. Non abbiamo gli aceri in giardino, ma il giorno prima c’era stato un vento molto forte, che aveva scombussolato i semini degli alberi in giro e li aveva portati graziosamente davanti ai miei piedi. Ho avuto immediatamente un flashback…

Quando in Russia andavo con mamma alla scuola materna passando da un viale alberato in autunno, ad ogni colpo di vento, dagli alberi si staccavano queste eliche, che ruotavano furiosamente e pian piano scendevano giù. Li chiamavamo ‘vertoliotiki’, in russo significa ‘piccoli elicotteri’.


Certo che la natura sfrutta le leggi della fisica con una grande eleganza. L’autorotazione dei semi attorno a una verticale immaginaria crea la forza ascendente che permette al seme di stare in aria più a lungo e di volare più lontano.

Se mai vi siete soffermati a esaminare un seme d’acero (spero che sia capitato a tanti!), avete notato come è simile all’ala di una libellula?

E le libellule sono insetti affascinanti e cattivissimi, veri guerrieri d’aria che con la loro manovrabilità sono capaci di procurare l’invidia ai migliori jet militari. Anche la forma del loro corpo assomiglia molto a un elicottero – cabina equipaggio (testa con gli occhi enormi), la fusoliera (corpo massiccio), la trave di coda (addome allungata), il telaio (piedi) … tutto a posto!  

Elicotteri militari di prima classe — > ala di libellula –> seme d’acero 

Curioso vero?   

Quando vi abbiamo detto che i miglior giocattoli non costano niente, lo pensavamo sul serio. Ecco un esempio di gioco ricco di esperienze e leggero per le tasche.  

Il seme d’acero, chiamato anche “samara” è un’elica naturale (ci sono anche altri alberi che hanno i semi simili, in genere gli alberi a tipica foglia d’acero… avete presente la bandiera canadese? È quella). Provate questo gioco molto semplice con i vostri bimbi, e vi aiuterà a ritornare alle origini della curiosità e dell’invenzione.

 

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Author: Yelena

Una mamma russa, una naturalista e un’appassionata di danza, mi trovo particolarmente a mio agio nel caos creativo. Adoro leggere i libri per imparare cose nuove: dai missili e razzi spaziali a paleontologia, dal flamenco all’origami. Per non impazzire - pratico l’autoironia come cura universale da tutti i guai.

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