Puzzle 3D – non per i deboli di cuore

Questa estate abbiamo scoperto i puzzle 3D. Non i puzzle 3D qualsiasi, ma quelli fatti di pezzettini di plastica trasparente, cioè Crystal. Per spiegarvi com’è andata, dico solo che siamo ritornati al negozio altre due volte per comprare 5 confezioni di puzzle in totale.

Perché? perché è un gioco che ti assorbe completamente, ti consuma, richiede un lavoro di squadra e ti appaga giustamente. Sviluppa la motricità fine (buongiorno la scrittura), l’orientamento nello spazio (ciao la dislessia) e la perseveranza (la mia opera si è disfatta ben due volte e non è facile rifarla da zero).

Attenzione, da astenersi nei seguenti casi:

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6 libri sulle emozioni che vale la pena a leggere con i bambini

Le emozioni sono un argomento che va di moda in questi giorni. Di conseguenza il numero di libri, compresi quelli per bambini, che ne parlano, va alle stelle. Ma servono a qualcosa o sono utili come le pastiglie per dimagrire?

Come probabilmente sapete già, a noi piacciono le cose chiare, semplici e pulite. Quindi  eccovi la nostra risposta senza fronzoli – i libri sulle emozioni è un bel investimento nell’educazione dei bimbi per un semplice motivo: per imparare a gestire le emozioni, devono, come minimo, saper individuarle. La prossima volta che li parlerete dell’arroganza, della confusione e del sindrome di abbandono, avrete un po’ più chance per essere compresi.

  1. I colori delle emozioni di Anna Llenas

libro 1

Adatto ai bimbi di 3 – 4 anni 

‘I colori delle emozioni’ è una sorte di enciclopedia delle emozioni presentata in abbinamento con colori. Questo gioco rende il processo educativo più immediato e più intuitivo per i piccoli lettori.

A nostro avviso è più indicato per i bimbi che non parlano ancora tantissimo, perché le parole sono poche. Per lo stesso motivo andrebbe bene anche per l’età inferiore a 3 anni.

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Giochi senza età: la trottola

Ci sono giochi che non tramontano mai. Li hanno usati i nonni, i genitori… e ora sono pronti per i nipoti. Sono giochi che, come le principesse delle fiabe, non invecchiano mai e sono molto utili per migliorare la manualità. Provare per credere.

Quando la si vede girare sulla sua piccola punta, affascina. Ruotando e ondeggiando si sposta e descrive traiettorie a spirale. Noi imprimiamo il movimento con una corda o anche solo con le dita e la trottola subito vive una vita tutta sua, gira su se stessa e descrive curve sinuose. Perchè?

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Giochi senza età: le biglie

Ecco un altro gioco che non invecchia. Se non ci credete provate a presentarvi nel parco giochi che frequentate di solito con il vostro bimbo o nipote portando un sacchetto di biglie. Avete ottime probabilità di ritrovarvi a giocare non solo con i bambini, ma anche con i nonni!

Per grandi e piccini. Una piccola tecca con pollice e medio (oppure pollice e indice) e la pallina parte. 

Il gioco è tanto più interessante quanto più il percorso che la biglia deve fare per arrivare al traguardo è difficile e il pavimento è rugoso e scabro. Non è importante la forza impressa nello schiocco, ma l’abilità nel capire come imprimere il tocco per far sì che la biglia non si scosti dalla traiettoria che deve percorrere. In questo gioco i bambini sono velocissimi ad acquisire abilità nei lanci, facilitati dalle dita   piccole e da una sensibilità tattile maggiore, soprattutto se l’adulto non ha troppa esperienza.    

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