Barattoli inutili

Mamma, a cosa posso giocare adesso? 

Prima ancora di rispondere qualcosa, i miei occhi salgono letteralmente sulla fronte per quanto sono sorpresa.  

– Amore, ma hai ben 3 pinguini magnetici, la piramide di animaletti marini, un meraviglioso anatraccolo di gomma, un granchio-termometro e persino un libro da leggere nella vasca da bagno. Non potresti giocare con questi? 

A giudicare dalla sua faccia, no, era impossibile continuare a giocare con il solito set. Presa da amor materno, mi sono messa a cercare su Internet che cosa avrebbe potuto interessarlo come successi giocattolo da bagnetto (effettivamente, deve giocare a qualcosa mentre la mamma si mette la crema in faccia, no?)  


Certo che la scelta non mancava, ma avevo un piccolo dubbio… Esiste un giocattolo da bagnetto che non sarà abbandonato dopo 3 giorni? Non avendo trovato la risposta, non ho comprato niente. 

E la sera succesiva io speravo che il bagnetto sarebbe andato liscio… Ma aimè mi ha chiesto di nuovo: 

– Mamma, a cosa posso giocare adesso? 

Dopo un attimo di esitazione, ho trovato una piccola busta in plastica gonfiata d’aria, in cui erano   arrivati imballati i barattoli di oli essenziali.  

– Prova giocare a questo, – ho detto con faccia tosta (ma dolce!) 

E lì è cambiato tutto. La busta galleggiava. Quindi era una nave! Se era una nave poteva ben trasportare gli animaletti su e giù? Sì, ma non solo! Essendo una busta aveva una stiva da riempire! Oppure mio figlio la infilava sulla mano e faceva finta di essere un bimbo-anfibio… 

In quel momento avevo realizzato che un piccolo granchio di gomma, per lui, rimarrà sempre un granchio. Mentre un anonimo contenitore di plastica è un proto-concetto di un oggetto: può diventare un milione di cose diverse (e una volta di più ho compreso la grandezza di Saint-Exupéry quando racconta la storia del Piccolo Principe che chiede di disegnare una pecora…)  

Se anche il vostro bimbo/bimba ha perso un po’ l’iniziale entusiasmo per il bagnetto, e la schiuma non basta più per farlo saltare di gioia, c’è un modo a costo zero per far tornare l’interesse verso la vita acquatica (del bagno) e passare per un genitore modello (bingo!).

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Età 2 – 6 anni
Tempo 20-30 min
Dove Nella vasca da bagno
OccorrenteNell’arco di una o due settimane comminciate a raccogliere i barattoli di plastica di qualsiasi forma, che normalmente avreste buttato dopo aver usato il loro contenuto:
- barattolini di fermenti lattici
- barattolo di fiocchi di riso
- misurino di tachipirina
- barattolo dello shampoo
- barattolo a tubo di aspirina effervescente
- i pezzi medi di polisterolo o plastica con aria dell’imballaggio
- ecc.
Descrizione Introducete questi oggetti man mano nella routine del bagno e sarete sorpresi di quale sarà la loro seconda vita. Forse potranno diventare:
- barca o motoscafo?
- una pentola?
- una tazzina da te?
- un idro-missile?
- artiglio di un dinosauro?

Il vostro compito consiste solo nel dare l’oggetto al bambino, sarà lui a decidere che cos’è e a cosa può servire.
CautelaGli oggetti devono essere:
- non troppo piccoli per non finire dentro lo scarico della vasca,
- sufficientemente rigidi se di plastica per evitare il pericolo di soffocamento
- adatti ad essere messi in acqua, non deteriorarsi quando si bagnano.
Costo0 euro
Perché ci piaceDiversi studi dimostrano, che attività come questa, dove gli oggetti assumono via via caratteristiche e funzioni diverse:

# sono la base del problem-solving, perché permettono di vedere le loro caratteristiche senza limitazioni e condizionamenti.

# sviluppano la fantasia

# aiutano a processare le emozioni della giornata, perché in questo caso non c’è un tema fisso del gioco, ma il bambino sceglierà il gioco da fare in funzione di quello che avrà in testa in quel momento specifico

# aiutano a interiorizzare il comportamento di oggetti di varie forme e materiali in acqua, impararando intuitivamente le leggi della fisica




Astronave in una scatola

Allora abbiamo cercato insieme a renderla un po’ più verosimile e anche un po’ più cool, lavorando come una vera squadra. Il risultato? Un pomeriggio passato a giocare in modalità semi-indipendente ai viaggiatori intergalattici, una mamma furba soddisfatta e un bambino assolutamente felice.

Illustrazione Falcon

Età 4 – 6 anni
Tempo 30 min - 2 ore
Dove A casa
OccorrenteUna grande scatola di cartone (circa 60x50x50), piccoli adesivi con i temi spaziali: stelle, pianeti, razzi, ecc. (optional)
Descrizione È più facile gestire la scatola se la girate su un lato, in modo che l’ingresso dell’astronave sia laterale e non sopra.

Il tuning dell'astronave interessa una serie di elementi, alcuni indispensabili, altri meno. Abbiamo cercato di darvi un elenco più completo, ma sta a voi a scegliere gli elementi da abbellire.

Gli oblò: tagliate i cerchi da uno o più lati della scatola (per una scatola di spessore standard è sufficiente usare un coltello a punta). Per fare il vetro viene comoda la pellicola alimentare trasparente. Può essere facilmente fissata alla scatola con lo scotch.

Il nome dell’astronave: scegliete i mezzi che vi piacciono di più – evidenziatori, colori, la vernice fosforescente, lettere ritagliate e colorate o ancora lo scotch colorato (washi tape) per incidere il nome della nave (Falcon, potrebbe essere un’idea :)

Antenne e trasmettitori: possono essere riprodotti dalle teglie usa-e-getta in alluminio, le pentole, i cd (vecchi) o essenzialmente da qualsiasi altro oggetto. Nel nostro caso, abbiamo usato due gomitoli di lana… Così, perché ci piaceva la loro pelosità.

Il letto per gli astronauti: cuscini a go-go, un plaid e i peluche preferiti. Che dire? Anche gli astronauti hanno un lato tenere.

Decorazioni stellari: ho preso un foglio di sticker adesivi con le stelle e devo dire che il risultato è molto soddisfacente. Ma ovviamente, si possono usare anche semplici stelle ritagliate dalla pellicola di alluminio e incollate con una colla normale.
CautelaSe avete i gatti, sarà meglio tenere le ‘porte’ dell’astronave chiuse. Se avete il cane, probabilmente sarà impossibile impedirgli di entrare dentro.
Costo0-2 euro
Perché ci piaceQuesto gioco appartiene alla categoria di giochi ‘a nascondersi’. Dal punto di vista psicologico ha un grande valore educativo perché:

# Crea un luogo dove i bambini si sentono al sicuro, allestire l’astronave sul livello simbolico significa crearsi un’isola di sicurezza, la propria tana dove tutto è sotto controllo.

# Giocando nel nascondino i bambini entrano in contatto con se stessi, elaborano idee e pensieri sulle cose e sul mondo, “digeriscono” quello che li turba in quel momento.

# Sviluppano l’autonomia e spostano il focus mentale su come ‘prendere la cura di se stessi’ in modo in cui piace loro.

# Creano un ambiente che li aiuta a percepire il proprio corpo in dimensioni nuove.
(tratto dall’ articolo “Giocare a nascondersi” della pedagogista Chiara Borgia).