Un gioco di epoca vittoriana da fare a casa? Taumatropio!

Accattivante e facile da eseguire, taumatropio è un gioco che è stato inventato da un fisico del Royal College of Physicians di Londra per dimostrare un effetto ottico, chiamato la persistenza della visione.

Il week-end è quasi finito, sappiamo bene che hai fatto uno sterminato numero di cose: le pulizie, la spesa, forse qualche passeggiata speciale o semplicemente una cena con i parenti. Non hai dimenticato niente? Un piccolo progetto per far felici i tuoi figli? Guarda cosa abbiamo trovato per te.

Ti sorprenderà, ma per fare un taumatropio (che in greco significa “girare delle meraviglie”) hai già tutto il necessario a casa tua: un pezzo di cartoncino, matite e pennarelli, una colla, un bastoncino come quello per gli spiedini. Il gioco consiste nel far girare velocemente un dischetto con 2 immagini diverse. Facendo questa operazione i disegni raffigurati sulle due facce del dischetto appaiono contemporaneamente. Bingo!

Come hai probabilmente intuito, il fenomeno della persistenza della visione è la capacità del nostro cervello di mantenere per qualche millisecondo l’immagine che non c’è più davanti ai nostri occhi. Questo principio ha aperto la strada all’animazione e al cinematografo: facendo vedere agli spettatori una serie di immagini fisse con una certa velocità si crea l’illusione del movimento.

Vediamo come si fa.

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Le idee per le illustrazioni e il procedimento sono tratti dal libro Gioca con l’arte di Marion Deuchars.

Tra l’altro se ti piacciono vari fenomeni fisici osservati nella natura, potrebbe interessarti l’articolo L’aeronautica naturale.

PS. E se pensi di non essere portato per il disegno, ricordati che funziona anche con le forme molto basiche: cerchio dentro un quadrato, pesciolino dentro un acquario, una lettera dentro un triangolo, ecc.